Venerdì 17 febbraio alle 17 nell’auditorium del Centro Giovani l’amministrazione comunale presenta la versione definitiva del piano particolareggiato di Baratti e Populonia, elaborato dai progettisti dopo il percorso partecipativo che si è svolto tra il 2010 e il 2011. Il piano si estende a tutto l’ambito del parco archeologico di Baratti e Populonia, al borgo di Populonia Alta nonché all’area a parcheggio pubblico collocata tra la strada provinciale della Principessa e la Via delle Caldanelle.
La presentazione pubblica ai cittadini anticipa la discussione in consiglio comunale, prevista per il 22 febbraio, che porterà all’adozione del piano.
I contenuti e gli obiettivi del Piano di Baratti recepiscono e integrano sia le indicazioni ricevute dalla Regione Toscana, a seguito dell’ultima conferenza dei servizi che si è svolta a Firenze nel gennaio scorso sulla verifica di adeguatezza alle finalità di tutela paesaggistica del PIT (Piano indirizzo territoriale), sia le indicazioni della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio.
All’incontro del 17 interverranno l’assessore all’urbanistica Luciano Francardi, l’architetto Camilla Cerrina Feroni dirigente del Comune di Piombino e l’architetto Emanuela Morelli dello studio Viviani, il garante regionale della comunicazione per il governo del territorio Massimo Morisi.
Sul sito del Comune, nella sezione “Partecipiamo Baratti”, è possibile consultare il rapporto conclusivo e sintetico dei tre laboratori di discussione che si sono svolti alla fine del 2010, insieme a tutta la documentazione prodotta nel corso del percorso.
Nel corso dei laboratori e della discussione i cittadini si sono espressi su tutti gli ambiti che caratterizzano l'area (la pineta, il Casone, il campo boe, la porta del parco e l'area delle Caldanelle, la torre di Baratti e la sua area a mare, il parcheggio di Populonia alta, la sentieristica, l'edificio della Croce Rossa, i chioschi esistenti, l'area dei Villini e del Pozzino), facendo emergere sostanzialmente una richiesta di tutela e valorizzazione dell'area, con l'obiettivo di preservarne l'identità, legata alle sue caratteristiche di unicità e autenticità.