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 10-Maggio-12

RECUPERO CONCORDIA, LE AZIENDE AL LAVORO PER UN PROGETTO DI SVILUPPO DEL TERRITORIO

Sinergia tra le aziende del territorio per l’operazione di recupero della nave Costa Concordia. Si è svolto questa mattina nella sala consiliare del palazzo municipale un nuovo incontro convocato dal sindaco Anselmi, con le aziende del territorio, le associazioni di categoria (Cna e Confindustria), i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, l’Autorità portuale.

Una riunione significativa e operativa durante la quale il sindaco ha aggiornato sui contenuti della riunione di sabato scorso con il presidente Rossi. Le aziende presenti, invece, con il coordinamento delle associazioni di categoria, hanno illustrato alcune ipotesi di lavoro che verranno presentate al tavolo regionale di prossima convocazione come proposta territoriale integrata.

“E’ molto importante che le aziende abbiano lavorato in maniera sinergica su questo, proponendo un progetto concreto per una commessa che dovrebbe partire già da fine maggio – afferma il sindaco – Al prossimo tavolo che sarà convocato dalla Regione parteciperemo con una nostra proposta concreta, frutto di un lavoro coordinato tra le imprese e le associazioni e basata in parte sulla logistica e in parte su lavori di carpenteria metallica”.

La prima fase della commessa, infatti, confermata dalla Micoperi, la società incaricata della rimozione della Concordia, vede la realizzazione dei cosiddetti “cassoni” che serviranno per stabilizzare la nave e consentirne il galleggiamento. Piombino sarà interessata sia per le fasi di movimentazione in porto, con il trasporto via mare verso il Giglio di questi materiali, sia per la fase di costruzione dei cassoni e di altre strutture. Il tutto dovrebbe essere completato in tre mesi a partire dalla fine di maggio.

Le aziende locali coinvolte nello sviluppo e attuazione del progetto sono Siderpiombino, GB, Cominp, Bertocci, Lst, altre aziende dell’indotto locale e aziende specializzate.

Il progetto prevede la costruzione dei “cassoni” o moduli di galleggiamento all’interno del sito industriale che potranno essere realizzati o in un’area coperta e attrezzata oppure in un’altra area scoperta presso il porto di Piombino. Nel primo caso l’area potrebbe essere individuata a Montegemoli presso la Siderpiombino che dispone di aree attrezzate e mezzi di sollevamento, con costruzione del modulo e suo trasferimento via terra in una banchina interna all’interno dell’area Enel. La seconda soluzione prevede invece la costruzione di semilavorati presso le singole officine e il loro trasporto presso un’area di assemblaggio al porto, l’assemblaggio dei semilavorati, la realizzazione del “cassone” e il trasporto in banchina.