Il volto di Michelangelo nascosto nel suo Giudizio Universale. Una scoperta che può cambiare totalmente la chiave di lettura del dipinto, il cui soggetto principale diviene la figura arcana di Michelangelo stesso, in una sconcertante equivalenza di fondo tra l’individualità e l’universalità del Divino Giudizio. Venerdì 13 luglio alle 21 nella sala conferenze di Palazzo Appiani, il Centro culturale “Amicizia nel mondo” con il patrocinio dell’assessorato alla cultura del Comune presenta il libro di Giancarlo Iacomucci-Litofino “Il mito del giudizio universale nella Cappella Sistina”.
Il volume, strettamente correlato alla mostra “Natura divina” attualmente visibile nella sala esposizioni di Palazzo Appiani, narra della straordinaria intuizione di un artista e di un mistero occultato da secoli nel massimo santuario della cristianità. Forme nascoste ed altre figure simboliche emergono dai corpi affrescati da Michelangelo nel Giudizio Universale della Cappella Sistina. Al di là della lettura storico-artistica, la ricostruzione del mito segreto del giudizio finale per come fu commissionato dai papi alchimisti del Rinascimento. Sulle pagine del libro, riga dopo riga, si dipingono “ad affresco” i fondali del Rinascimento dell’arte, del Papato trionfante, della dinastia medicea, dei circoli alchemici e di quelli della Riforma legati a Vittoria Colonna e Juan de Valdes.
Alla presentazione partecipano, oltre all’autore, l’assessore alla cultura Ovidio Dell’Omodarme e il prof. Pablo Gorini, critico d’are del Centro culturale “Amicizia nel mondo”.
Giancarlo Iacomucci-Litofino incisore e stampatore, ha lavorato per i più importanti artisti del momento, crendo poi un proprio linguaggio artistico che mette interamente al servizio del suo percorso di ricerca e sviluppo interiore.