Presentati a Palazzo Appiani in un incontro aperto anche alla stampa, i risultati della 4 giorni di workshop sul tema della progettazione sostenibile aperti a giovani architetti e ingegneri.
Un’esperienza organizzata dalla rivista “AND”, rivista di architetture, città e architetti di Firenze, patrocinata dal Comune di Piombino, assessorato all’urbanistica, dall’INU, dall’ordine degli architetti e coordinata dal prof. Paolo Di Nardo con la collaborazione dell’architetto Pieragnoli per la parte della sostenibilità. Oltre a rappresentare un’interessante momento formativo e professionale, il workshop è stato anche un’occasione per ripensare la città attraverso una partecipazione legata alla didattica e alla diffusione di un sapere nuovo e sostenibile.
I tredici architetti, divisi in cinque gruppi, hanno lavorato da mercoledì 19 settembre con entusiasmo presentando delle ipotesi progettuali molto avanzate, sulla base degli indirizzi del nuovo Regolamento Urbanistico, il cui termine per il recepimento delle osservazioni scade lunedì 24 settembre.
“L’obiettivo è stato quello di realizzare proposte in grado di stimolare visioni future e concrete di parti strategiche di Piombino - ha spiegato l’assessore all’urbanistica Luciano Francardi - attraverso un lavoro realmente democratico e di partecipazione”.
“Il tema della sostenibilità è stato affrontato in maniera appropriata, come parte integrante di ogni studio e privilegiando un punto di vista sociale e culturale - ha spiegato l’architetto Di Nardo - I progetti sono diversi tra di loro, ognuno ha fatto un proprio percorso specifico.”
Le proposte, cinque in tutto, hanno riguardato la riqualificazione funzionale della parte di città che dalla Coop di via Gori si estende lungo piazza Gramsci, via Carducci, via Roma fino a via delle Ferriera e all’area di previsione del nuovo centro commerciale Coop. Un’area urbana che riveste certamente un ruolo strategico per l’intero Comune in quanto, secondo quanto ipotizzato nel Regolamento urbanistico, si caratterizzerà come futura cerniera urbana tra la zona novecentesca della città e le periferia industriale.
Su quest’area i ragazzi hanno elaborato pertanto soluzioni diverse finalizzate a creare una continuità tra il centro della città, la nuova area commerciale con la nuova stazione ferroviaria e il porto.
Alcune proposte considerano come fondamentale la creazione di un parco urbano e di un collegamento tramviario, pedonale e ciclabile tra queste parti urbane attualmente divise, ipotizzando percorsi pedonali e ciclabili sul tracciato delle vecchie rotaie.
Alcune linee comuni emerse sono quelle di realizzare parcheggi interrati nelle aree di scambio nei pressi del nuovo centro commerciale, ripensare completamente la funzione della vecchia stazione in chiave di un centro servizi per una terminal bus o come accesso al parcheggio sotterraneo, caratterizzare questo collegamento anche come una grande area verde dove si vadano a configurare i futuri nuovi “fuochi” urbani.
Una parte importante della progettazione ha riguardato inoltre la definizione di nuove funzioni per l’edificio della Coop di via Gori, che nelle previsioni del RU dovrà essere liberato. Dal punto di vista della sostenibilità ambientale, basandosi su analisi di tipo climatico, sono state previste soluzioni diverse finalizzate al risparmio energetico: coperture verdi con tetto giardino, elementi di schermatura della luce in estate e sistemi finalizzati a catturare la luce in inverno, sistemi di ventilazione diversi, rivestimenti delle pareti a verde con piante rampicanti ecc.
Molto interessanti anche le idee sulle nuove funzioni dell’edificio: si va infatti dall’ipotesi molto ambiziosa di un uso pubblico di questa struttura come centro culturale (biblioteca/mediateca e consultazione studio e multimediale), all’idea anch’essa molto innovativa della “fabbrica del benessere”, un edificio che nelle forme ricordi la fabbrica ma che al suo interno proponga una serie di funzioni ludiche come palestra, area massaggi, ristorante. Un’ ltra soluzione prevede invece il mantenimento di una zona commerciale al pianterreno e di una struttura ricettiva tipo ostello al primo piano.
Altri invece, condividendo il mantenimento del commerciale al piano terreno, hanno visto la possibilità di un uso residenziale al piano superiore, con la previsione di aree pubbliche e spazi sociali all’interno. Le ipotesi progettuali saranno pubblicate sulla rivista “And” e, nei prossimi giorni, sulla home page del Comune di Piombino archivio.comune.piombino.li.it.