Approvate in consiglio comunale due delibere che contengono novità sul commercio in aree pubbliche e sulla concessione di suolo pubblico per le attività di ristorazione, locali, bar e negozi nel centro storico.La prima, passata con i voti favorevoli di Pd, Gruppo Misto, italia dei Valori, Futuro e Libertà, Rifondazione comunista e l’astensione del Popolo delle Libertà e dell’Udc, introduce alcune modifiche che dovranno essere apportate al piano comunale vigente.
Tra queste, lo spostamento di una previsione di una postazione per la vendita delle caldarroste dall’angolo di corso Italia e via Ferrer a piazza Cappelletti, per problemi di spazio e per l’eccessiva vicinanza ai banchi del mercato settimanale; l’eliminazione di un chiosco previsto inizialmente in via del Prato per la vendita del polpo, per dar seguito alla proposta di riqualificazione della piazza avanzata dal consiglio dei bambini lo scorso anno; l’ampliamento della tipologia di vendita per il chiosco previsto all’interno del parcheggio sulla curva dei Diaccioni, per il quale viene consentita la vendita di prodotti alimentari di qualsiasi tipologia, compresa la frutta; l’eliminazione di banchi all’interno del Rivellino e di quelli contigui, nel rispetto dei vincoli esistenti in materia di beni culturali. Altre novità sono state introdotte anche per la gestione delle pratiche con gli operatori del mercato coperto.
La delibera individua infatti la figura dell’amministratore, con compiti di contabilità e di interazione con gli uffici comunali per le richieste di autorizzazione.
L’altra delibera riguarda invece il divieto di concedere ulteriore suolo pubblico nel centro storico per l’installazione di gazebo, tavoli e materiale espositivo fuori dai pubblici esercizi e dagli esercizi commerciali. La decisione è stata presa per evitare eccessive proliferazioni delle aree concesse a nel centro storico, in un contesto da valorizzare e salvaguardare, come ha affermato l’assessore alle attività produttive Luca Pallini, e oggi fin troppo congestionato.
Questo atto di indirizzo, che dovrà portare alla revisione del regolamento per l’occupazione del suolo pubblico del 2010, resterà in vigore per sei mesi, secondo un emendamento proposto da Marco Mosci dell’Italia dei Valori, per fissare un termine certo entro il quale rivedere il regolamento stesso.
Il provvedimento, così emendato, è stato approvato con i voti favorevoli di Pd, Idv, Gruppo Misto, Rifondazione Comunista, Futuro e Libertà, il voto contrario del consigliere Bianchi del Pdl e l’astensione di UdC e del consigliere Pazzaglia del Pdl.