Partire dalle eccellenze di un territorio largo per creare una strategia di marketing turistico. I sindaci dei Comuni compresi nell’ambito territoriale da Castagneto Carducci fino a Massa Marittima hanno avviato ieri mattina, (giovedì 9 maggio) nel corso di un incontro, un percorso strategico di lavoro, da condividere poi con gli attori del territorio, che porti alla creazione di un marchio di promozione turistica territoriale, al di là dei confini provinciali, identificabile con l’area geografica dell’Alta Maremma.
Un brand che parte quindi da un’identità storica e territoriale ben precisa e che può costituire un valore aggiunto importante per il suo rilancio dal punto di vista turistico, attraverso una caratterizzazione unitaria che tenga conto delle diverse specificità e un necessario rafforzamento identitario.
All’incontro, convocato in questa prima fase dal sindaco di Piombino e svoltosi nel palazzo comunale alle 10, hanno partecipato il sindaco di Follonica Eleonora Baldi insieme all’assessore al turismo Davide Novelli e al consigliere comunale Stefano Vermigli, il sindaco di Piombino e l’assessore al turismo Luca Pallini, il sindaco di Suvereto Giampaolo Pioli, di Campiglia Marittima Rossana Soffritti, di Castagneto Carducci Fabio Tinti, di Sassetta Luciano Cencioni, di San Vincenzo Michele Biagi, il sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri, il sindaco di Massa Marittima Lidia Bai. Invitati anche i sindaci di Gavorrano, Montieri che non hanno potuto partecipare.
L’idea di un’impostazione condivisa per comunicare un territorio più ampio rispetto a quello dei confini municipali, è stata fortemente apprezzata da tutti i sindaci che, proprio in virtù delle trasformazioni in atto nel settore turistico, ritengono fondamentale avviare in tempi brevi un progetto di marketing turistico forte, che riesca a veicolare un’immagine forte ed efficace del territorio a livello nazionale e internazionale. Un progetto di ampia valenza capace di aprirsi ed interagire anche con altri soggetti per la definizione di più vasti ambiti territoriali di riferimento.
Molti i punti di forza dei territori interessati che possono dare consistenza e contenuto a questa operazione: la piacevolezza e la qualità urbana dei centri storici, l’enogastronomia con l’eccellenza dei prodotti, l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, la diversificazione dell’offerta, i parchi archeo-minerari, il mare, l’offerta diportistica, la natura.
Un potenziale che le amministrazioni hanno deciso di valorizzare come altri territori sono riusciti a fare in modo molto efficace (si veda il progetto Maremma Wine Food Shire 2013 realizzato da Unioncamere).
Nei prossimi giorni i sindaci metteranno a punto un documento condiviso, che servirà per dare avvio al progetto in maniera concreta.