Si è svolto questa mattina a Bruxelles presso la sede della Commissione europea l’incontro sulla siderurgia tra lo staff del Vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, e la delegazione toscana composta dall’assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini, dal sindaco di Piombino Gianni Anselmi, dall’assessore provinciale Piero Nocchi, da Albino Caporale responsabile dell’Area di coordinamento "Industria, artigianato, innovazione tecnologica della Regione Toscana e da Mirko Lami, responsabile europeo siderurgia per Fiom/CGIL.
Per lo staff di Tajani erano presenti la dott.ssa Valentina Superti, capo gabinetto aggiunto di Tajani e la dott.ssa Fabrizia Benini.
Una discussione interessante e seria, in un contesto in cui la Commissione “Industria e imprese” presieduta da Tajani sta lavorando per elaborare un Action Plan sulla siderurgia che verrà pubblicato l’11 giugno.
“Quello che è emerso è che le nostre vicende sono perfettamente in linea con le questioni di fondo della siderurgia europea. I temi di cui si sta occupando la Comunità europea, energia, competitività, innovazione e ambientalizzazione della siderurgia, ristrutturazioni e interventi di sostegno, sono tutti temi coerenti con la nostra area - afferma il sindaco al termine dell’incontro - Quello di cui si è parlato in particolare, rammentando il decreto che inserisce Piombino fra le aree a crisi complessa, è come le nostre questioni possano essere oggetto di strumentazione comunitaria con riferimento ai fondi di finanziamento europei.
Il nostro obiettivo - ha spiegato il sindaco - è quello di non arretrare nella tutela dell’occupazione ma rilanciando sul terreno dell’innovazione di processo e di prodotto e della competitività, senza mettere in campo una difesa conservativa. In pratica, abbiamo proposto una soluzione tecnologica che conservi il ciclo integrale e riduca l’emissione di CO2 diminuendo l’utilizzo del carbone da sostituire principalmente con il gas. Esistono tecnologie di questo tipo non ancora impiantate in Europa, denominate Finex, che rappresentano un elemento di innovazione tecnologica interessante.
L’obiettivo è quello di rilanciare il polo industriale piombinese verso un minor impatto ambientale e un maggior gradiente produttivo. Questo consentirebbe di qualificare l’area a caldo riducendo la dipendenza da materie prime come il carbone. La Comunità europea deciderà se determinate opzioni possono essere sostenute da aiuti pubblici. La discussione è stata pertanto molto seria ed è servita anche per invitare il vicepresidente Tajani ad un passaggio su Piombino per una presa diretta del territorio. Un’occasione pertanto molto opportuna per segnalare una questione come la nostra che va certamente collocata su rango europeo.
Da non dimenticare inoltre - evidenzia Anselmi - che Piombino è l’unico sito italiano dove si producono rotaie per le ferrovie ad alta velocità e ciò rappresenta un questione europea. Si tratta di un elemento molto importante a difesa di una produzione strategica di prestigio. Noi non vogliamo ripiegare e arretrare rispetto all’occupazione ma rilanciamo con l’innovazione. Concetti europei che fanno parte dei documenti preparatori della Commissione.