Venerdì 8 novembre alle 17,30 nella sala conferenze di Palazzo Appiani Michele Marrini presenta il suo libro La fabbrica non chiuderà. Piombino 1953, edito dalla Bancarella. Oltre all’autore saranno presenti Renzo Fabiani, sindacalista, Antonio Taddei, giornalista del “Gazzettino del Chianti”, Marco Chiarei assessore alle politiche ambientali del Comune di Piombino.
Il volume, curato da Tiziano Arrigoni, ripercorre la storia di un periodo di lotte e licenziamenti legate all’occupazione della Magona di sessanta anni fa, i dieci giorni di sciopero della Magona del 1953, uno dei periodi più neri della nostra industria fino a oggi.
Sul "Giornale di Fabbrica" della Magona d'Italia, negli anni fra il 1950 e il 1953 si potevano leggere talvolta brevi interventi di Michele Marrini, giovane operaio poco più che ventenne, impegnato sindacalmente e politicamente nella CGIL e nel Partito comunista.
Michele rappresentava la generazione che aveva vissuto la guerra, anche attraverso l'impegno diretto (aveva partecipato al movimento resistenziale nel gruppo del tenente Carlo Fabbrini a Scarlino) ed aveva contribuito, come molti altri giovani, alla ricostruzione della fabbrica piombinese, a costo di grandi sacrifici, fino alla prima colata che aveva segnato la speranza di un futuro migliore.
Il suo è un racconto che va oltre la cronaca, in cui si rappresentano anche la forza e la dignità delle lotte per salvaguardare il posto di lavoro e il paese dalla prepotenza della finanza e dall'economia dello sfruttamento, in conflitto questi ultimi con i principi dell'allora fresca Costituzione italiana.