Approvata in consiglio comunale nella seduta di questa mattina lunedì 17 febbraio, la delibera che individua nel Comune di Livorno la stazione appaltante per l’affidamento del servizio pubblico di distribuzione del gas naturale nell’ambito di Livorno, attualmente svolto da Toscana Energia spa di Firenze in regime di proroga.
La legislazione più recente, infatti, ha introdotto regole di gara uniformi e l’introduzione di ambiti territoriali minimi di gara. Secondo i decreti ministeriali vigenti, il Comune di Piombino rientra nell’ambito di Livorno, composto complessivamente di 20 Comuni. Il bando di gara per l’affidamento del servizio a un nuovo soggetto dovrà essere pertanto preparato e pubblicato dal Comune di Livorno entro l’11 marzo 2014. Negli ambiti in cui è presente infatti un capoluogo di Provincia, la designazione della stazione appaltante deve ricadere su tale Comune.
Per quanto riguarda questo servizio, dunque, il Comune dovrà delegare a Livorno obbligatoriamente le attività di preparazione e pubblicazione del bando di gara, di aggiudicazione della gara stessa, di tutte le funzioni relative alla cura dei rapporti con il gestore, compresa la funzione di vigilanza e controllo.
La delibera è stata approvata con i voti del PD, Spirito Libero, Per Piombino, Idv, contrario Forza Italia, Fli e Gruppo Misto, astenuto Udc.
E’ passata invece alll’unanimità una modifica all’art. 48 dello Statuto comunale, con la quale è stata eliminata l’incompatibilità che impedisce al vice presidente del consiglio comunale di essere membro commissioni consiliari.
Un’incompatibilità prevista precedentemente dallo Statuto ma ritenuta poco opportuna dai consiglieri comunali che hanno avviato l’iter per la modifica di questo articolo e ch è stata valutata dalla Commissione revisione Statuto nel corso di tre sedute. Divieto eliminato quindi per il vicepresidente ma non per il presidente del consiglio comunale, per il quale rimane il divieto di far parte delle commissioni consiliari.
Ancora in vigore inoltre l’incompatibilità della carica di presidente e vicepresidente del Consiglio comunale con quella di presidente del gruppo consiliare.