Idee in cammino verso l’Alta Maremma. Sabato 15 febbraio a Massa Marittima il presidente della Regione Enrico Rossi, nell’ambito di una visita al territorio delle Colline metallifere, ha espresso apprezzamento per il progetto “Alta Maremma”, il percorso di gestione coordinata delle attività in materia di turismo e di sviluppo del territorio promosso da 13 Comuni della provincia di Livorno e di Grosseto che si identificano con quest’area geografica, da Castagneto Carducci fino a Massa Marittima.
L’assessore al turismo del Comune di Piombino Luca Pallini, presente all’incontro insieme al sindaco Anselmi, ai sindaci e amministratori di Massa Marittima, Venturina Terme, Follonica, Castagneto Carducci, Scarlino, Monterotondo, rilancia il valore di questo percorso, avviato nell’estate scorsa, e sottolinea l’importanza di andare avanti con l’obiettivo di promuovere un sistema turistico locale più ampio e integrato tra pubblico e privato, che contempli un’offerta valida e di qualità dal punto di vista culturale, enogastronomico, paesaggistico.
“Rossi ha focalizzato l’attenzione soprattutto sul tema dell’accoglienza ai turisti - dice Pallini - e sull’importanza di proporre un “progetto speciale”, su iniziativa dei Comuni promotori, che potrebbe diventare un modello anche per tutta la Regione. L’accoglienza turistica, che significa capacità di organizzare una rete di informazione efficace per i turisti, servizi e cartellonistica, è infatti uno dei compiti sui quali si possono attivare in modo positivo e concreto i territori, uniti da un marchio facilmente riconoscibile come quello dell’Alta Maremma.
L’augurio è che tutti i Comuni che hanno avviato il percorso continuino a crederci. Personalmente ritengo che i profondi cambiamenti del settore turistico e le difficoltà che stanno attraversando i Comuni per la riduzione sempre più marcata delle risorse disponibili, impongano una strategia forte in questa direzione, che vada verso forme di aggregazione tra i territori e azioni costruite anche su perimetri nuovi rispetto alle delimitazioni e ai confini amministrativi attuali, comunque in corso di revisione per la riforma delle province.
Si tratta di far crescere le forme di integrazione del governo locale, perché è ormai anacronistico pensare a una promozione turistica portata avanti da ogni singolo Comune in maniera autonoma, mentre è fondamentale la volontà di fare sistema, per contare di più a livello regionale e nazionale, per creare un’identità turistica forte e riconoscibile, per ottenere più possibilità di accedere a finanziamenti”.