Turismo in Toscana, ricerca e innovazione. E’ il tema del convegno regionale che si è svolto questa mattina a Firenze, presso la presidenza della Regione, al quale ha partecipato anche l’assessore al turismo del Comune di Piombino Stefano Ferrini. Presenti l’assessore regionale alla cultura e al turismo Sara Nocentini, Paolo Bongini dirigente dell’Area di coordinamento delle politiche per il turismo della Regione e Antonio Raschi direttore del Cnr/Ibimet.
L’obiettivo è stato quello di fare il punto sul progetto Necstour della Regione, un network di regioni europee a network finalizzato al turismo sostenibiile e competitivo, per la creazione di una piattaforma digitale che metta in rete soggetti pubblici e privati nel campo del turismo.
Coinvolti i Comuni che fanno parte di Necstour e che hanno dato vita agli Osservatori Turistici di destinazione.
“Il tema dell’integrazione e dell’interazione tra soggetti pubblici e privati in ambito turistico è davvero fondamentale - ha dichiarato l’assessore Ferrini - ed è la chiave di volta per proporre un’idea di prodotto turistico integrato. Ad esempio, per le imprese turistiche che si sono registrate gratuitamente sul sito della Regione Toscana, a breve sarà possibile dal sito del Comune di Piombino effettuare la prenotazione di camere o di posti letto. Nei prossimi giorni, inoltre - continua Ferrini - sarà organizzato un primo incontro con gli operatori pubblici e privati in ambito turistico (Parchi, strutture ricettive, produttori vitivinicoli, associazioni di categoria), per continuare a lavorare su un progetto di promozione di Piombino all’interno di un contesto più ampio come quello della Val di Cornia ed eventualmente dell’Alta Maremma, individuando azioni concrete e risorse per sostenerlo”.
Il convegno è servito anche a confrontare le buone pratiche dei Comuni partecipanti in merito alle 10 tematiche prese in considerazione nello studio dell’Osservatori Turistici di destinazione: qualità della vita dei residenti, impatto dei trasporti, qualità del lavoro, allargamento del rapporto domanda/offerta rispetto all’obiettivo della destagionalizzazione, tutela attiva del patrimonio culturale, tutela attiva del patrimonio ambientale, delle attività di destinazione, diminuzione e ottimizzazione delle risorse naturali con particolare riferimento all’acqua, diminuzione e ottimizzazione consumi di energia, diminuzione rifiuti, diminuzione e gestione dei rifiuti.