Si è tenuto a Cecina giovedì 26 giugno l'incontro dell'Osservatorio provinciale, l'organismo composto dai vari Osservatori Turistici di Destinazione della Provincia.
Presenti, il Dirigente del settore Turismo della Regione Toscana Paolo Bongini, l'Assessore Provinciale al Turismo Paolo Pacini, il Dottor Alessandro Tortelli del Centro Studi Turistici di Firenze.
Il progetto regionale "Toscana Turistica Sostenibile e Competitiva" infatti, ha tra i vari obiettivi quello della creazione di una piattaforma informatica regionale con la messa in rete di tutti gli Otd comunali, piattaforma che servirà ad armonizzare e coordinare le metodologie di misurazione per consentire confronti omogenei dei dati sul turismo raccolti.
In questa occasione sono stati presentati i dati relativi all'evoluzione delle presenze turistiche dal 2000 al 2013 in tutta la provincia, dai quali si vede come la Val di Cornia abbia avuto, in questi 13 anni, un trend in costante e forte crescita passando da circa 1.800.000 a circa 2.800.000 presenze, con un incremento record di oltre il 60% contro una media provinciale del 15.
Nello stesso periodo, guardando ai posti letto, la Val di Cornia è cresciuta di quasi del 50% per il settore alberghiero e di oltre il 30 % per l'extralberghiero, mentre la media provinciale è stata rispettivamente del 9 e del l'11%. Quanto alla tipologia del turista, si evidenzia come in Val di Cornia nel 2013 il 65% sia italiano ed il 35% straniero, il 35% risieda in alberghi ed il 65% preferisca invece campeggi, villaggi, agriturismi, ecc.
Nell'incontro sono stati poi indicati i punti di forza e quelli di debolezza. Per la Val di Cornia, tra quelli di forza vi sono l'enogastronomia con l'utilizzo di prodotti locali del mare e della terra, la produzione di vino di alta qualità, la ricchezza degli eventi estivi, la varietà del paesaggio che spazia dalla costa alla collina passando per i borghi medioevali.
Tra quelli di debolezza, la mancanza di sinergia degli operatori, la scarsa cultura dell'accoglienza da parte dei cittadini, l'utilizzo del solo periodo estivo per il turismo, una costruzione di abitazioni con un'estetica poco curata, la scarsità dei trasporti pubblici e della comunicazione ed una mal programmazione degli orari, la difficoltà a reperire da parte delle aziende di personale professionalmente qualificato.
"Si tratta di un'analisi molto seria, che fornisce alle amministrazioni comunali degli indicatori ben precisi su cui impostare le proprie politiche turistiche - ha commentato Stefano Ferrini, vice sindaco ed assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Piombino presente all'incontro.- Nel mese di luglio riuniremo l'Osservatorio Turistico di Destinazione di Piombino per comunicare agli operatori ed alle associazioni di categoria i dati forniti ed impostare le scelte strategiche per il futuro. "Piombino e la Val di Cornia hanno molto da esprimere ancora e la scommessa è proprio quella di valorizzare ulteriormente i punti di forza e di superare quelli debolezza, unendo le forze e le risorse pubbliche e private." ha concluso Ferrini, che lunedì prossimo riunirà intanto la struttura tecnica comunale dell'Otd per impostare il lavoro sull'utilizzo e la gestione della piattaforma informatica regionale.