Il sindaco Massimo Giuliani ha illustrato in consiglio comunale le linee del suo mandato. Toccando molti punti del suo programma per il prossimo quinquennio, ha incentrato il suo discorso molto analitico e circostanziato soprattutto sulle questioni legate alla ricostruzione di un’economia sostenibile.
“Avviamo il nostro lavoro in una situazione di grande complessità - ha detto Giuliani - per l’entità e la vastità della crisi che ci investe e che ha toccato pressoché tutti i settori produttivi. Dobbiamo non solo tenere, ma rilanciare una industria moderna, una città che si apre anche ad altre prospettive produttive Con la logistica portuale, per l’agricoltura, per il turismo”.
“Ora abbiamo di fronte non solo una crisi industriale, bensì un cambio di paradigma produttivo , perché è così che se ne esce, accettando i cambiamenti, guidandoli e indirizzandoli verso obiettivi raggiungibili” - ha detto il sindaco in premessa
Con questi presupposti non potevamo che iniziare a costruire un programma che partisse dal lavoro. Lavoro che è la questione più urgente del nostro tempo perché trascina con sé le ragioni stesse della dignità, della civiltà e della sussistenza di ogni essere umano
Vogliamo che questo lavoro sia il frutto di uno sviluppo sostenibile ed è per questo che guardiamo ai settori innovativi che portano con sé espansione tecnologica ed economica, per costruire una economia basata sulla sostenibilità ambientale, di ogni investimento produttivo. Nella nostra proposta c’è una risposta non solo per le grandi aziende, ma anche per l’insediamento di nuove piccole e medie imprese con i benefici riflessi che ciò determinerà nel tessuto commerciale della città.
Il sindaco si è soffermato a lungo sul presente e futuro della grande industria, con l’accordo di programma come strumento principale per il consolidamento, la reindustrializzazione e la riconversione produttiva, sullo sviluppo di nuovi settori richiamando lo studio della Scuola Superiore Sant’Anna promosso nella precedente legislatura dal sindaco Anselmi, dell’importanza della green economy, del polo di rottamazione inserito nel Piano europeo dell’acciaiao.
Ha poi ricordato l’importanza delle infrastrutture e del completamento della 398 per lo sviluppo economico e della logistica. Ha fatto un punto sulla situazione delle bonifiche e dei prossimi bandi che verranno pubblicati a breve ed ha toccato i temi del sistema turistico e dell’agricoltura, non riuscendo ad esaurire tutti gli argomenti del programma.
Sulla presentazione del sindaco si è sviluppato un ampio dibattito da parte delle forze politiche in consiglio comunale che ha riguardato in modo particolare la questione della gestione dell’accordo di programma e della crisi industriale.
Sul primo punto, è emersa una richiesta a gestire in maniera coordinata e partecipata l’accordo di programma a livello locale, perché possa indirizzare al meglio l’azione del governo sulla base delle esigenze del territorio.
Riccardo Gelichi di “Ascolta Piombino” ha poi invocato una maggiore apertura al privato e uno sviluppo dell’imprenditorialità per quanto riguarda la questione industriale, chiedendo di procedere con le bonifiche con celerità.
Per Fabrizio Callaioli di Rifondazione Comunista invece, è importante parlare non solo di privati, ma anche di prevedere un intervento pubblico e dello Stato nel caso in cui i privati non siano presenti.
La necessità di procedere con un piano delle bonifiche delle aree caldo è stata evidenziata da Daniele Pasquinelli del Movimento 5 Stelle insieme all’importanza di mezzi tenici e professionalità diverse per la gestione delle complessità. Pasquinelli ha poi ripreso il problema della sanità e delle liste d’attesa, sollevato da Giovanni Sironi di Forza Italia, chiedendo l’intervento delle risorse regionali per l’ospedale di Villamarina.
L’intervento di Marina Riccucci di “Un’altra Piombino” si è invece concentrato su una questione di metodo relativa alla presentazione del sindaco, rispetto alla quale avrebbe preferito l’illustrazione di una calendarizzazione delle prossime attività, in una visione più prospettica dell’operato dell’amministrazione.
Sulla crisi e sulla difficoltà di questa congiuntura si è soffermato Camberini che ha evidenziato comunque le molte azioni che l’amministrazione comunale sta portando avanti e i temi strategici già evidenziati dal sindaco, che rappresentano una ricchezza del territorio: portualità, sviluppo turistico, agricoltura, polo di rottamazione.