Ribadiamo la nostra fiducia nel governo e negli impegni presi con la firma dell’Accordo di Programma da parte del Consiglio dei Ministri dell’aprile scorso.
Il sindaco di Piombino Massimo Giuliani e il commissario dell’Autorità Portuale di Piombino Luciano Guerrieri intervengono in merito alla questione relativa allo smantellamento delle navi confermando l’interesse da parte di Piombino sulla partita relativa alla demolizione e refittimg delle navi militari.
“Nell’Accordo di Programma sottoscritto con la Presidenza dei Ministri e altri cinque Ministeri sugli interventi di riqualificazione e riconversione del polo industriale di Piombino, all’asse II, azione 2 - spiega Giuliani - si parla specificamente di potenziamento produttivo delle attività industriali portuali volte allo smantellamento, alle manutenzioni e al refitting navale. Attività valide di per sé ma ancor più spiegabili in rapporto ai piani industriali di sviluppo previsti dai che si stanno proponendo per l’acquisto dello stabilimento Lucchini. Siamo cioè nell’ambito di un quadro di politiche industriali che spiegano e rafforzano questa sinergia”
Non dimentichiamo inoltre - continua Giuliani - la recente delibera del Cipe, che ha previsto 20milioni di stanziamento per la realizzazione di ulteriori lavori connessi a questa attività.”
Anche Luciano Guerrieri, commissario dell’Autorità Portuale di Piombino sottolinea come i lavori al porto di Piombino stiano proseguendo a ritmo serrato. Entro l’anno uscirà il bando che consentirà alle aziende private di intervenire per la realizzazione impiantistica della piattaforma di demolizione - afferma Guerrieri.
In merito alle dichiarazioni di Luigi Merlo presidente dell’Autorità Portuale di Genova, Guerrieri si esprime favorevolmente sulla possibilità di un piano, nell’ambito della politica nazionale, della logistica dell’Alto Tirreno, anche se nel quadro nazionale è fondamentale tenere presenti le vocazioni naturali di ogni porto, che devono essere assolutamente valorizzate, tanto più se sono strettamente connesse a vocazioni industriali come nel nostro caso.”