Un percorso di revisione della mobilità generale del territorio, in chiave di sostenibilità ambientale. Dalla fine di quest’anno sarà avviato un lavoro di coinvolgimento ampio nella città che porterà all’ elaborazione di un Piano della mobilità urbana, previsto dalla legge per i Comuni con popolazione superiore ai 30mila abitanti. Il progetto è stato presentato dall’assessore Claudio Capuano in una riunione convocata mercoledì 12 novembre alle 15 nella sala consiliare, alla quale hanno partecipato rappresentanti delle associazioni di categoria, il presidente dell’azienda di trasporti locale Atm e vicepresidente Tiemme Carlo Torlai, la polizia municipale, i tecnici dei Lavori Pubblici, l’Unione ciclisti e Salva Ciclisti, rappresentanti dei tassisti, il presidente della IV commissione consiliare, alcuni albergatori e cittadini.
Vogliamo invitare la città a darci un contributo per riuscire ad avere un’idea complessiva della mobilità secondo le esigenze attuali - ha spiegato Capuano - Abbiamo un Piano urbano del traffico che risale ormai al ’93, e quindi assolutamente da rivedere, dopo 21 anni, secondo i nuovi bisogni della popolazione. Il tema della mobilità infatti - ha sottolineato l’assessore - non è quello della viabilità. Ogni intervento su questo tema ne coinvolge necessariamente altri, sollevando problemi a catena. Realizzare una pista ciclabile significa togliere dei parcheggi e quindi realizzare altri spazi di sosta in altre zone.
Ci vuole pertanto un approccio globale e articolato, e per fare questo vogliamo formare un tavolo della mobilità, attraverso un confronto aperto e produttivo con tutte le articolazioni sociali ed economiche presenti sull’intero territorio comunale, per realizzare uno strumento che sia veramente in linea con le esigenze del territorio. Dobbiamo cioè assicurare un equilibrio effettivo tra domanda di mobilità, qualità della vita, protezione ambientale e salute, secondo un approccio ampio che tenga di conto delle prospettive di sviluppo urbanistico e di sviluppo della città (porto, industria, turismo ecc.).
“Gli obiettivi specifici - ha spiegato ancora Capuano - sono quelli di andare verso una valorizzazione del trasporto pubblico, decongestionare il centro, migliorare la circolazione cittadina, promuovere l’utilizzo di mezzi alternativi con un’efficiente rete di piste ciclabili.”
Il tavolo sarà ufficializzato e inizierà a lavorare su temi e proposte entro la fine dell’anno; entro maggio 2015 saranno acquisiti tutti i date le informazioni derivanti dai gruppi di lavoro che si formeranno, entro settembre 2015 verranno redatte le linee guida preliminari del Piano che dovranno essere approvate in consiglio comunale. Nelle linee guida saranno contenuti gli interventi previsti, i parcheggi, le piste ciclabili da realizzare, le risorse finanziarie.
Nella 2° fase si darà corso ai primi interventi, per concludere definitivamente il Piano entro settembre 2017.
Alla presentazione di Capuano hanno fatto seguito diversi interventi che hanno fatto emergere alcune criticità immediate, da approfondire nel prossimo lavoro: l’importanza di capire quale sarà il futuro di Piombino e quindi di contemperare le esigenze di mobilità con l’eventuale sviluppo portuale, turistico ecc; la necessità di colmare la mancanza di una seconda strada di accesso accelerando la realizzazione della 398, l’importanza delle piste ciclabili ma ancor più di un cambiamento di mentalità che porti ad un uso dell’auto più limitato attraverso forme di trasporto pubblico più flessibili e agevoli che vedano una collaborazione anche tra pubblico e privato (taxi multipli ecc.); l’urgenza di realizzare in Piano in tempi non troppo lunghi per evitare un invecchiamento precoce del Piano stesso a seguito dei cambiamenti che possono avvenire nel corso dei prossimi anni.