Santuario Pelagos. Promossa la proposta di Piombino per il rinnovo biennale della carta di partenariato.
E’ arrivata lo scorso martedì la comunicazione ufficiale del rinnovo dell’adesione di Piombino alla carta di partenariato del Santuario Pelagos, dopo la firma dell’atto avvenuta nell’ottobre 2012 insieme a tutti i comuni dell’Elba e di Capraia.
L’accordo Pelagos, frutto di un progetto di livello internazionale, è stato sottoscritto a Roma tra l’Italia, il Principato di Monaco e la Francia, il 25 novembre 1999, ed è entrato in vigore nel febbraio 2002.
Il rinnovo dell’adesione è arrivata da parte del Ministero dell’Ambiente e della tutela del mare a seguito delle buone pratiche messe in opera dal Comune di Piombino in questi due anni dalla firma della carta. Piombino è riuscita ad ottenere un punteggio più che raddoppiato, passando da un valore iniziale di 4 punti a quello odierno di 10.
Le buone pratiche che hanno permesso l’aumento del punteggio finale sono state, come reso noto dal ministero dell’Ambiente, le molteplici azioni di formazione e sensibilizzazione degli studenti e in genere «della cittadinanza nell’ambito della partecipazione ad iniziative a carattere scientifico sui mammiferi marini, la diffusione di materiale illustrativo sul Santuario Pelagos sul territorio comunale, riducendo al massimo le attività che hanno un impatto sui mammiferi marini».
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore all’ambiente del Comune di Piombino Marco Chiarei, che ha dichiarato come «questa adesione sia un vero e proprio impegno a proseguire un’azione concreta sul territorio con obiettivo di diffondere il valore della tutela del Santuario dei cetacei. La conservazione dei grandi mammiferi marini – ha sottolineato – è un modo per comprendere le necessità di mantenere gli ambienti marini e costieri in un quadro di sostenibilità che veda le risorse ambientali in equilibrio con le economie del mare.
Pur in un quadro di ristrettezze economiche – ha concluso l’assessore – confermiamo l’impegno a produrre attività di divulgazione ed educazione a partire dai programma di promozione della Bandiera Blu, con la speranza di poter realizzare in loco un vero e proprio punto di informazioni del santuario dei cetacei».