Ultimo giorno, martedì 16 dicembre per pagare il saldo Tasi e Imu. Nessuna proroga quindi per il Comune di Piombino dove il termine per pagare la tassa resta quello originario.
Come previsto dal regolamento approvato in Consiglio comunale lo scorso maggio, l’IMU è dovuta dal possessore di immobili esclusa l’abitazione principale, mentre la TASI, anche questa posta a carico solo del possessore di immobile nel Comune di Piombino, va a finanziare i cosiddetti servizi indivisibili, quelli cioè non a domanda individuale, come la pubblica illuminazione, sicurezza, anagrafe, manutenzione delle strade ecc.
Al fine di agevolare i pagamenti in scadenza i contribuenti che hanno compiuto 65 anni di età possono rivolgersi senza aggravio di spesa all’ufficio Tributi del Comune per il calcolo della Tasi e la stampa dei modelli F24 necessari al pagamento della stessa. Per usufruire del servizio non è necessario esibire all’ufficio i documenti catastali.
Lo stesso servizio è disponibile per tutti i contribuenti in modalità informatica, con il calcolo online dell’imposta, collegandosi al sito istituzionale del Comune archivio.comune.piombino.li.it.
Per quanto riguarda gli immobili quindi, ecco un riepilogo delle modalità di calcolo:
L’aliquota della Tasi applicata sulle prime case è del 2,5 per mille. Sulle abitazioni principali di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9) si continua a pagare anche l’Imu e l’imposta complessiva sarà del 4,7 mille considerando il 2,2 per mille di Imu a cui si somma l’aliquota Tasi del 2,5 per mille.
Per le seconde case e per tutti i possessori di immobili diversi dall’abitazione principale, la Tasi non sarà applicata, dal momento che su questi immobili permane anche l’Imu. Quest’ultima però è comunque maggiorata dello 0,5 per mille rispetto alle tariffe del 2013.
Le nuove tariffe Imu saranno quindi le seguenti: le abitazioni affittate con “contratti concordati” sono confermate al 5,5 per mille di tariffa. Le altre locazioni residenziali 8,5 per mille. Le abitazioni concesse in uso gratuito ai parenti entro il secondo grado di almeno uno dei contitolari sono al 6,5 per mille. Altre immobili di categoria catastale “A” diversi dai precedenti (seconde case non affittate) sarà applicato il 10,6 per mille. Agli altri immobili non compresi nei precedenti, come fondi, terreni, aree fabbricabili ecc. sarà applicato l’8,1 per mille.
Sono previste riduzioni del 100% dell’imposta per Isee inferiori o pari a 7mila euro. Stessa riduzione per Isee inferiori o pari a 8mila euro per nucleo familiare composto da una persona, riduzione del 50% per Isee inferiore a 9000 euro.