Un incontro aperto alla cittadinanza per presentare le misure contenute nell'avviso pubblico per il finanziamento di voucher formativi individuali di ricollocazione con l'avvio della sperimentazione dell'assegno di ricollocazione di cui al d.lgs. 150/2015.
L'iniziativa, in seno alla cabina di regia territoriale della formazione, è fissata domani mercoledì 29 giugno alle ore 15,30 a Piombino presso Palazzo Appiani.
L'evento vedrà la partecipazione di Cristina Grieco, assessore regionale all'istruzione, formazione e lavoro e Gianni Anselmi, in qualità di presidente della seconda commissione sviluppo economico e rurale, cultura, istruzione, formazione.
Introduzione e conclusioni saranno affidate rispettivamente al vicesindaco con delega alle attività produttive Stefano Ferrini e al sindaco Massimo Giuliani.
“E' un fatto di grande attenzione – dichiarano Giuliani e Ferrini – che la regione Toscana presenti a Piombino in anteprima questo avviso pubblico, le cui finalità sono quelle di formare lavoratori espulsi dal ciclo produttivo dell'indotto ex Lucchini che si trovano in Naspi (assegno sociale per l'impiego) e che non hanno quindi un'azienda in grado di supportarli durante l'intero percorso”.
L'assegno di ricollocazione si compone nei fatti di due strumenti: i voucher formativi e l'assegno per l'assistenza alla ricollocazione.
Il voucher, è un contributo pubblico finalizzato a promuovere, tramite il rimorso totale o parziale delle spese di iscrizione al corso, l'accesso a percorsi di accrescimento delle competenze dei soggetti richiedenti e in stato di disoccupazione.
A questo si aggiunge l'assistenza alla ricollocazione, ovvero un servizio di tutoraggio e ricerca intensiva di occupazione, con un percorso di accompagnamento mirato, presso un Centro per l'impiego o presso un soggetto privato accreditato (agenzie formative e interinali) per lo svolgimento dei servizi per il lavoro sul territorio della regione Toscana.
L'azione combinata di questi due strumenti, si specifica nell'avviso, è volta a mettere in campo un percorso che migliori, diversifichi o accresca le competenze di soggetti disoccupati.
“L'obiettivo – dichiarano il sindaco e il suo vice – è quello di formare e assistere il lavoratore nel processo di formazione e accompagnamento presso le imprese del territorio”.
“Si tratta – concludono Giuliani e Ferrini – di una forma nuova e sperimentale di politiche attive del lavoro prevista dal Jobs Act in cui le risorse non vengono disperse a pioggia, ma sono destinate con un percorso ad hoc alla formazione di personale qualificato e alla sua successiva ricollocazione in maniera concreta nelle imprese del territorio, proprio nell'ottica di dare una prospettiva reale a chi si sente fuori dai processi produttivi”.