Entusiasmo in città per la mostra delle copertine dei vinili, più di mille persone in solo 3 giorni . hanno visitato la mostra a palazzo Appiani. Pienamente soddisfatti gli organizzatori, Federico Botti, Luca Pallini, Andrea Fanetti, Massimo Panicucci, sia per se stessi che per Piombino, in quanto molti sono stati i turisti interessati all’evento che hanno affollato la sede dell'esposizione.
Oltre a un indiscutibile valore artistico delle copertine in mostra, quest'ultima è riuscita a suscitare infatti un bell'impatto visivo; vedere tutte insieme, in sequenze, le copertine, godere dell'incrocio tra stili e messaggi diversi ha attivato sensazioni ed emozioni molto positive, collegate anche al ricordo e all'esperienza personale dei molti visitatori. Importante è stato il contributo dei due giornalisti ospiti della prima serata, Bruno Casini e Donato Zoppo che, come “narratori” diversi ma allo stesso tempo complementari hanno saputo dare all'iniziativa il valore aggiunto che meritava.
“Siamo più che felici per il successo riportato, anche al di sopra delle aspettative – affermano i quattro organizzatori - tutto ciò ci da la carica e l’energia per riproporre e sviluppare l'iniziativa, facendola crescere, per far si che diventi un evento annuale per la città con l'intento di attribuirgli una rilevanza nazionale. I presupposti ci sono, ma molte sono le cose da fare per raggiungere gli obiettivi che ci proponiamo. In primis consentire una maggiore durata dell'iniziativa (ameno 7-10 giorni) così come suggeritoci anche dai nostri ospiti/giornalisti Donato Zoppo e Bruno Casini (anche loro fondamentali per la riuscita, e che credono moltissimo nel progetto). La mostra dovrà essere accompagnata da eventi collaterali con la partecipazione di personalità della cultura come giornalisti, artisti, musicisti.
Fondamentale dovrà essere inoltre il coinvolgimento delle scuole locali, cercando di trasmettere e far conoscere tramite le copertine ed eventualmente tramite l’ascolto di quella musica, anche un po' delle caratteristiche sociali e culturali di quegli anni. Sarà importante inoltre avviare una collaborazione con istituti universitari che hanno dimostrato interesse nei nostri confronti.
Insomma Piombino in quei giorni potrebbe diventare dar vita a un vero e proprio Festival diventando un po' il simbolo di quella musica Rock progressive, che tanto ha dato e tanto ha ancora da dare.
Ringraziamo l'amministrazione comunale e la Pro Loco per la fiducia accordataci. L'intenzione è quella di rimettersi a lavorare per dare continuità alla manifestazione.”