Al Marina di Salivoli, venerdì 14 ottobre alle 21 una serata speciale in onore di Roberto Soldatini, violoncellista e direttore d'orchestra che ha scelto di vivere in barca a vela. Nel suo peregrinare per mare Roberto Soldatini presenterà il suo nuovo libro “Sinfonie Mediterranee” e suonerà alcuni brani con il suo violoncello del '700.
L'iniziativa è organizzata da Yacht Club Marina di Salivoli e Circolo nautico con il patrocinio del Comune di Piombino in relazione alla partenza della veleggiata invernale a Capraia che partirà da Salivoli il giorno dopo.
Ormai da cinque anni Roberto Soldatini alterna sei mesi in porto nella città che lo ha adottato, Napoli, e sei mesi di navigazione in solitario, insieme a un compagno d'eccezione, Stradi, un violoncello vecchio di trecento anni.
“Sinfonie mediterranee” è il racconto della sua nuova, lunga rotta alla ricerca dell'armonia e della bellezza, attraverso la storia, la cultura, la musica, il cuore della gente del mare nostrum. Un'occasione anche per riflettere sulla nostra vita, individuale e collettiva.
Un viaggio di seimilacinquecento chilometri d'acqua scorsi sotto la chiglia di Denecia. Dall'Italia tirrenica alla Grecia ionica, l'attraversamento del golfo di Corinto fino all'Egeo, il periplo del Peloponneso, poi la risalita dell'Adriatico seguendo le coste di Albania, Montenegro, Croazia e Slovenia, fino a Trieste, per partecipare in solitaria alla storica Barcolana, la regata più affollata del Mediterraneo.
Una rotta non prestabilita, ma tracciata seguendo il vento, con la consapevolezza che a dettare il percorso è sempre il ritmo della natura, e a volte il destino. Quasi cento tappe, approdi nuovi o nostalgici ritorni, a comporre un emozionante diario di bordo che è anche una guida per un diverso modo di viaggiare e di andar per mare.
Roberto Soldatini
Roberto Soldatini, direttore d'orchestra, compositore e violoncellista, è nato a Roma nel 1960. Dal 1984 insegna violoncello al Conservatorio di Musica. Nel 1989 è stato scelto da Giuseppe Patanè come suo assistente, e successivamente da Myung-Whun Chung all'Opéra di Parigi. Come direttore, ha guidato le orchestre di alcune delle maggiori istituzioni europee e americane. Attualmente vive sulla sua barca a vela, alternando ogni anno sei mesi di navigazione in solitario a sei mesi in porto per svernare.