Si è conclusa venerdì 11 novembre all'archivio storico comunale di Piombino la settimana dedicata alla promozione del patrimonio documentario del territorio. Una iniziativa inserita nel piano della cultura della Regione Toscana che coinvolge diversi Comuni della provincia volta ad avvicinare questi importanti istituti culturali ai propri cittadini.
In questa settimana studenti della scuola media “A. Guardi” e degli istituti superiori hanno visitato la Casa delle Bifore, sede dell'archivio storico, e hanno potuto prendere visione e conoscere una realtà significativa della vita culturale della città, strettamente legata alla propria identità.
Oltre alle visite delle scuole, si sono svolti due appuntamenti pomeridiani a tema: il primo, giovedì 11 novembre, dedicato alla storia della sanità e della medicina a Piombino dal XVII al XX secolo attraverso l'archivio dell'Ospedale di Piombino, un fondo archivistico molto ampio e ricco per le notevoli potenzialità di studio che offre; l'altro appuntamento,dedicato alla storia di Simonetta Cattaneo Vespucci, musa ispiratrice di Sandro Botticelli e di Angelo Poliziano vissuta alla corte di Iacopo III Appiani alla metà del '400, si è svolto venerdì 12 novembre. A quest'ultimo incontro, che prende spunto anche dalla pubblicazione del 2002 di Ivan Tognarini “L'identità e l'oblio. Simonetta, Semiramide e Sandro Botticelli” , hanno partecipato studenti del liceo artistico “Leon Battista Alberti”, insegnanti e cittadini interessati all'argomento. Durante l'incontro è stato presentato in anteprima un progetto che l'amministrazione comunale sta portando avanti insieme a Massimo Panicucci, illustratore e grafico, finalizzato a narrare la storia della “bella Simonetta” attraverso il linguaggio del fumetto.
L’archivio Storico ha sede in via Ferruccio, 18 dal 1990, informazioni sul patrimonio archivistico sono consultabili on line al seguente link https://piombino.iswebcloud.it/pagina7986_sezioneimporta.html.
Il ricco patrimonio documentario conservato costituisce un elemento di primaria importanza per la conservazione della memoria e dell’identità storica del territorio e l’analisi delle sue vicende economiche, sociali e culturali, ma anche per la ricerca scientifica, la didattica e l’azione progettuale delle istituzioni.
Apertura al pubblico: lunedì-mercoledì-venerdì 9-13; mercoledì pomeriggio 15-17,30
Info: 0565 63357; 63361; 63393