Il cantiere del nuovo polo culturale di piazza Manzoni ha aperto le porte alla stampa e ai media, con una visita guidata che si è svolta giovedì 17 alla presenza dell'assessore alla cultura Paola Pellegrini, dell'assessore ai Lavori Pubblici Claudio Capuano dei progettisti dello studio Leonardo di Pisa con gli Architetti Re, Caponi e Rossi.
La ristrutturazione dell'ex Ipsia si sta delineando, con la “scoperta” di spazi prima nascosti dalle superfetazioni edilizie intervenute negli anni, e che ora si rivelano nella loro importanza storica e nella loro bellezza architettonica. Si tratta del primo lotto dei lavori, quello dove verrà collocata la biblioteca e che prevede la ristrutturazione del chiostro cinquecentesco riportato alla luce durante i lavori di restauro.
“Il nuovo polo culturale sarà infatti strutturato su due piani – spiega l'architetto Salvatore Re - al suo interno si prevede la realizzazione della nuova biblioteca con diverse sale lettura, sale conferenze, la riqualificazione del chiostro cinquecentesco interno che, con una superficie scoperta di circa 200 mq, potrà essere utilizzato a fini espositivi e per iniziative di vario genere, una terrazza di pregio.
Corrisponde quindi all’idea di un vero e proprio luogo di incontro con le funzioni pubbliche di una biblioteca contemporanea, secondo il progetto di Antonella Agnoli, esperta in biblioteche, uno spazio accogliente e caldo, dotato di spazi dinamici e diversi dove sia possibile leggere e studiare ma anche ascoltare musica, socializzare ed altro. Il chiostro diventerà infatti una piazza interna, un luogo di socializzazione. Fondamentale”.
L'ingresso principale, da piazza Manzoni, vedrà l'installazione di una scale elicoidale in metallo, e di un ascensore in vetro, che porterà ai piani superiori. Al pianterreno sarà aperto uno spazio bar-caffetteria mentre il secondo piano sarà dedicato agli spazi della biblioteca.
L’opera rappresenta inoltre un elemento importante di congiunzione tra la città antica, dentro le mura, e quella nuova, attraverso il collegamento tra piazza Manzoni e le mura di via Leonardo da Vinci, che costituiranno le mura della biblioteca stessa.
“E' un luogo ritrovato – afferma l'architetto Re – dove è stato rimesso alla luce quello che già c'era e che era rimasto nascosto agli occhi e alla fruizione dei piombinesi. Oltre al chiostro, infatti, è venuta alla luce la sala capitolare del convento cinquecentesco preesistente con un soffitto a volte costruito a canniccio, molto originale; un ambiente sotterraneo precedentemente adibito a cantina, un pozzo. Un intervento che riporta la cultura al centro della città.”
Purtroppo i ritardi che si sono accumulati in questi anni sono stati causati da due motivi principali – i cambiamenti legislativi intervenuti in materia di leggi antisismiche, che hanno indotto la ditta a rivedere di volta in volta il progetto, e tutte le problematiche di carattere strutturale che sono emerse nel corso dei lavori.”
L'amministrazione comunale conta comunque di terminare i lavori di questo primo lotto nel giro di sei mesi e comunque nel 2017. Parallelamente sarà necessario reperire i finanziamenti per l'acquisto degli arredi e il finanziamento del 2° lotto dei lavori, che prevede la riqualificazione delle ex officine, dove dovrebbe nascere il centro di documentazione sulla siderurgia. Il 2° lotto, insieme ad altri interventi, sempre su Piombino, avrebbe dovuto essere sostenuto dal bando regionale Piu (Progetti di innovazione urbana), in grado di attivare fondi europei ma che purtroppo non sono stati assegnati a Piombino.
“Vogliamo che la città sappia lo sforzo che stiamo facendo per evitare di disperdere questo lavoro importante – afferma l'assessore alla cultura Paola Pellegrini – L'impegno è massimo da parte nostra. Abbiamo intenzione di sollecitare la Regione per i finanziamenti necessari a completare anche i lavori del 2° lotto.”