Un progetto per proseguire una politica di ascolto dei giovani. Si chiama “Piombino? Ci si pensa”, l'iniziativa oggetto della conferenza stampa che si è svolta oggi giovedì 3 marzo al Centro Giovani alla presenza del sindaco di Piombino Massimo Giuliani, del responsabile ufficio giovani e servizio civile del comune di Piombino Graziano Simoncini, di Silvia Grassi, operatrice del Centro giovani, e Lamberto Giannini, pegagogista, scrittore, regista teatrale e insegnante di storia e filosofia al Liceo Enriques di Livorno, e rappresentanti delle classi 3 e 4 OOSS dell'IPC e la 4 F del Liceo di Scienze Umane.
L'incontro è iniziato con la proiezione del video “Piombino è” che parla di giovani e delle risorse storico-paesaggistiche della città. Un video prodotto alla fine del 2015 dal Centro Giovani in collaborazione con il videomaker Paolo Nepi e distribuito nelle sale cinematografiche piombinesi.
A seguire i vari interventi che hanno ripercorso la storia dei centri giovani a Piombino, con la nascita negli anni '80 del Centro Oz di Via Corsica fino alla sua chiusura per poi lasciare spazio nel marzo 2007 dell'attuale Centro Giò, intitolato nell'aprile 2009 al cantante Fabrizio De' Andrè.
I vari intervenuti hanno sottolineato come l'attuale Centro Giovani sia nato come un'iniziativa dal basso, secondo una filosofia che vede prima l'ascolto dei giovani e poi l'elaborazione di risposte alle loro esigenze. Con il progetto “Piombino? Ci si pensa” l'intenzione è proprio quella di dare nuovamente la parola ai giovani per capire cosa è cambiato dal 2007 ad oggi.
Il progetto – iniziato lo scorso sabato 18 febbraio e attivo con una pagina facebook e un profilo instagram – vede la regia tecnica di Lamberto Giannini, coadiuvato da Graziano Simoncini e Silvia Grassi, nel ruolo di tutor, e la partecipazione di Francesca Bottarelli e Lorenzo Martinozzi, che vi hanno svolto di recente un periodo di servizio civile. Mentre gli adulti avranno il compito di facilitatori, saranno gli studenti, coinvolti in questo percorso di alternanza scuola-lavoro, a fare da protagonisti nel progetto.
Dopo una giornata formativa iniziale ad opera dello stesso Giannini, infatti, gli studenti si sono suddivisi in 4 gruppi che, in questi mesi, si occuperanno rispettivamente della distribuzione di questionari a scuole e in città, della preparazione di video interviste, della cura dei social media, e dell'organizzazione del convegno, previsto il 13 maggio proprio al Centro giovani.
Al termine di questo lavoro, quindi, i vari materiali raccolti saranno resi noti e consegnati al convegno. “Un convegno di riflessione – come lo ha definito Giannini – dove si darà voce ai ragazzi, alle istituzioni, e a quei personaggi del mondo della cultura e dello sport che proprio gli studenti stanno individuando. La loro sarà una ricerca sul campo che ci permetterà di scoprire un punto di vista, una sfaccettatura della realtà”.
Un progetto, come affermato dai rappresentanti degli studenti, che da un lato si pone l'obiettivo di dare voce ai ragazzi e dall'altro di creare un occasione di riflessione e un ponte tra giovani ed adulti.
Soddisfazione per il progetto è stata espressa dal sindaco Massimo Giuliani.
“Spesso parlando dei giovani – ha detto Giuliani – si parte da un presupposto sbagliato, ossia che i giovani siano il nostro futuro, mentre i giovani rappresentano il nostro presente. Per questo oggi vogliamo collaborare con loro e proseguire una politica di ascolto di quel mondo”.
“Per questo – ha proseguito – dobbiamo utilizzare maggiormente la Consulta dei giovani, e riprendere il percorso dal basso che ha portato il Centro giovani a strutturare tante iniziative e progetti proprio con l'ottica di andare incontro alle loro esigenze”.
Il sindaco infine ha concluso affermando come nel contesto di crisi che la città sta affrontando si renda necessario rafforzare i rapporti con le giovani generazioni della nostra città dando nuovo impulso ad un percorso condiviso di obiettivi e azioni.