Bandiere sindacali dal palazzo comunale per testimoniare la presenza del presidio all'interno della sala consiliare, in segno di protesta e di pressione nei confronti dell'azienda e del governo, che ieri ha rinviato nuovamente l'incontro per l'indisponibilità di Aferpi.
Fino al 19 aprile prossimo, data della nuova convocazione comunicata questa mattina (6 aprile) dal ministero, i rappresentanti dei lavoratori manterranno il loro presidio permanente e condiviso con il Comune presso la sala del consiglio.
“Appoggiamo la protesta delle RSU Aferpi – afferma il sindaco Massimo Giuliani - che hanno deciso di occupare la sala consiliare del palazzo comunale fino alla prossima convocazione della riunione con l'azienda da parte del ministro Calenda. Si tratterà pertanto di un presidio congiunto che cercheremo di gestire al meglio facendo emergere che l'amministrazione comunale è vicino ai lavoratori come abbiamo sempre fatto. Da ieri sera mi sono attivato contattando il governo e il presidente Rossi. La prossima convocazione al Mise sarà il 19 aprile alle 13. Questa mattina comunque siamo riusciti ad avere un colloquio telefonico con il viceministro Teresa Bellanova che ha parlato direttamente con i lavoratori in sala consiliare. Nel corso della telefonata ho richiesto la vicinanza del governo al presidio sindacale con una visita di un rappresentante del ministero a Piombino.”
Nel corso della telefonata, il viceministro Bellanova ha raccolto l'indignazione dei sindacati facendo riferimento alla necessità di passare da una politica degli annunci a una politica del fare. Il viceministro ha affermato l'intenzione di prolungare la Marzano finché non siano verificati gli impegni annunciati dall'azienda e ha comunicato che da parte del ministro Calenda saranno fatti a breve approfondimenti con il ministro del lavoro su questo tema.
Nel frattempo il palazzo comunale e il Rivellino da stasera verranno illuminato di rosso, il colore simbolo della lotta dei lavoratori, come ulteriore testimonianza della condivisione da parte del Comune della protesta.
Il palazzo comunale in questi giorni rimarrà aperto al pubblico secondo gli orari stabiliti, cercando di svolgere i servizi il più regolarmente possibile.