L'assessore alle politiche sociali Margherita Di Giorgi ha risposto questa mattina all'interpellanza presentata dal capogruppo di Rifondazione comunista Fabrizio Callaioli sull'emergenza abitativa.
Partendo dalla situazione critica esistente in città su questo fronte, Callaioli chiedeva un quadro dell’emergenza abitativa della nostra città; le iniziative poste in essere dal Comune di Piombino per cercare di risolvere questo problema; Quali e quanti sono gli appartamenti di proprietà pubblica che Casalp non mette a norma per poter essere occupati; che cosa si intende fare per sollecitare Casalp ad intervenire e quali sono i tempi previsti per la messa a norma di tali appartamenti.
L'assessore ha fornito un quadro dettagliato della situazione, prendendo atto di una situazione molto critica in cui molte famiglie, a causa della crisi economica, si trovano in difficoltà per pagare l'affitto, il mutuo o le utenze.
“Nel corso del 2016 – ha spiegato Di Giorgi - abbiamo cercato di intervenire per andare incontro alle famiglie che maggiormente versano in stato di bisogno e di necessità.
Siamo intervenuti pertanto, a seguito di incontri con i sindacati locali e abbiamo siglato un protocollo d'intesa per gli interventi di natura sociale e collettiva.
Abbiamo convenuto con essi che, purtroppo, oltre al lavoro, il problema principale è rappresentato dalla casa. Nel corso del 2016 abbiamo rilevato 58 sfratti per morosità incolpevole (incapacità di pagare l'affitto per motivi oggettivi). Così, oltre all'impiego delle risorse degli organi sovraordinati per il sostegno nella locazione, abbiamo potenziato e differenziato la tipologia di sostegno alle famiglie, che abbiamo ricoperto con risorse comunali (152mila euro) e con risorse messe a disposizione dalla Fondazione Livorno (26mila euro).
La strategia che abbiamo adottato fa sì che venga prevista l'erogazione di contributi individuali di minore entità economica, ma di più lunga durata, in maniera da assicurare una maggiore garanzia di copertura in un tempo da ritenere congruo per la ripresa di un posto di lavoro e per l'ottenimento, mediante partecipazione a bando, di un alloggio popolare (il cosiddetto accompagnamento nella conduzione della locazione).
Nel campo del sostegno alla locazione nel corso del 2016 per il sostegno all'emergenza abitativa, tra blocca sfratti, contributo all'affitto, housing sociale, abbiamo investito per un totale di circa 350mila euro l'anno.
E' nostro intendimento comunque chiedere all'interno del LODE di mettere a disposizione di Casalp il canone accessorio (indennità per la gestione degli alloggi) per gli interventi di sistemazione degli appartamenti.
Infine vorrei ricordare che, in accordo con i sindacati degli inquilini e con i proprietari di immobili, nel corso del 2016, abbiamo rinnovato il protocollo d'intesa per la definizione dei parametri applicativi dei contratti a canone concordato.
Al di là di quello che abbiamo fatto, siamo consapevoli di non avere soddisfatto, purtroppo, tutte le richieste di aiuto che ci sono e ci stanno pervenendo – ha concluso l'assessore.”
Per quanto riguarda altri dati più recenti richiesti, nel 2017 nel Comune di Piombino sono stati intimati 32 procedimenti di sfratto; attualmente sono in corso 127 domande di prima accoglienza per disagio abitativo e 10 nuclei familiari sono iscritti nella graduatoria d'emergenza mentre altri 196 sono in attesa nella graduatoria generale.
Per quanto riguarda la disponibilità degli appartamenti, attualmente ci sono 39 appartamenti liberi ma non disponibili alla riassegnazione che sono rappresentati da quelli sfitti e recuperati alla disponibilità pubblica attraverso restituzione volontaria oppure decadenza dall'assegnazione e ordinanza di sgombero promossa dal Comune in 6 casi. Questi appartamenti che versano in diversi stati di conservazione, sono in fase di programmazione di ripristino, per essere resi disponibili. il programma d'intervento comunicato da Casalp è il seguente : 9 alloggi sono in gara per l'affidamento dei lavori; due sono in accertamento per rimozione di opere non autorizzate realizzate dagli ex affittuari; 2 sono in attesa di nulla osta della Soprintendenza; uno in corso di ristrutturazione, 24 in computazione da eseguirsi entro il 30 luglio, 1 in computazione da eseguirsi entro il 30 agosto.
L'obiettivo è quello di renderli disponibili il prima possibile.