«C'è effettivamente un quadro di incertezza delineatosi dopo l'entrata in vigore della direttiva europea servizi, conosciuta come Bolkestein – afferma l'assessore all'urbanistica e demanio Carla Maestrini sul tema delle concessioni demaniali che dovranno andare a gara prossimamente- La direttiva ha portato all'abrogazione dal nostro ordinamento del “diritto di insistenza” che prevedeva una sorta di priorità per il concessionario uscente. Comprensibile pertanto il clima che si è creato tra chi nel corso degli anni ha sostenuto degli investimenti anche importanti e che ora rischia di non vedere rinnovata la propria concessione.
Di fronte alla dichiarazione di incostituzionalità della legge emanata dalla Regione Toscana, che cercava di introdurre dei criteri per compensare in qualche modo il venire meno del diritto di insistenza, il Comune di Piombino ha affrontato il problema avviando da alcuni mesi un percorso con i balneari teso a mitigare gli effetti e le contraddizioni della direttiva e a tutelare chi in questi anni ha fatto investimenti anche importanti in attesa della legge nazionale.»
«In questo percorso, abbiamo mantenuto le distanze dall'impalcatura della legge regionale proprio perché ritenevamo che, per il suo potenziale conflitto con il codice degli appalti e per l'invasione delle competenze statali, la legge potesse essere foriera di annullamenti o ricorsi – spiega l'assessore - Il rinnovo delle concessioni demaniali quindi verrà portato avanti in linea con lo spirito della legge regionale ma richiamando direttamente le indicazioni delle direttive comunitarie e delle varie circolari ministeriali. L'obiettivo è quello di consentire agli operatori di procedere con i rinnovi delle concessioni potendo partecipare alle gare che saranno indette con un atteggiamento più positivo e con maggiori prospettive per il loro futuro. A tal fine, tra le procedure attivate, vi è quella di considerare in sede di rinnovi quegli interventi tesi alla manutenzione e conservazione del bene demaniale avuto in concessione. Una tipologia di interventi (miglioramenti agli accessi agli stabilimenti, alla spiaggia pubblica, conservazione della duna, contenimento dell'erosione costiera, i ecc.) che sono coerenti con i principi di proficuo utilizzo e conservazione del bene pubblico applicando il principio generale che vuole che la concessione demaniale corrisponda ai tempi di ammortamento degli investimenti.
In attesa di una legge nazionale che stabilisca delle regole certe – continua Carla Maestrini – e dopo la rivoluzione effettuata dalla Bolkestein, è importante fissare dei paletti e stabilire possibili tutele per i lavoratori balneari che non possono essere considerati lavoratori a termine e quindi precari, ma hanno diritto a che la concessione li accompagni per un arco di tempo lavorativo adeguato.»
In questi giorni, inoltre, nell'ambito dell'implementazione dell'attività turistico ricreativa del territorio, gli uffici comunali stanno definendo gli avvisi pubblici per l'assegnazione di cinque Punti Blu, chioschi con possibilità di noleggio ombrelloni e sdraio, attrezzature sportive e infoPoint, nelle more dell'approvazione del nuovo piano particolareggiato della Costa Est, previsto per il prossimo anno, che dovrebbe dare ulteriori impulsi allo sviluppo turistico.
Per la loro collocazione sono stati definiti cinque punti : due sulla costa Est (Perelli1 vicino alla spiaggia dei cani e Mortelliccio, nella parte riservata all'addestramento dei cani), due a Baratti (area Centro Velico e un'altra parte nella zona più centrale ma lontano dai bagni), e uno sulla costa urbana, spiaggia sotto Bernardini di viale del Popolo dove è possibile realizzare anche un punto di ristoro.