Un impegno del sindaco, della giunta e del consiglio comunale a dare informazione sull'avanzamento del piano industriale e sullo stato di ricerca della partnership Aferpi, a fornire informazioni periodiche per ogni novità, ad agire sul governo per reperire il testo dell'addendum al contratto firmato due anni fa (il 30 giugno 2015) fra Piero Nardi e il gruppo Cevital, con autorizzazione alla sua divulgazione.
Questo il contenuto della mozione approvata all'unanimità dal consiglio comunale, dopo alcuni emendamenti proposti dal Pd al testo originario proposto da Fabrizio Callaioli, capogruppo di Rifondazione comunista. Emendamenti che non vanno a modificare la sostanza del documento iniziale, il cui intento rimane quello di attivare un percorso che garantisca la massima trasparenza e informazione alla città per le prossime fasi di questa vicenda.
L'addendum prevede infatti la ripresa dell'attività di laminazione ad agosto 2017 per rotaie, e a ottobre per barre e vergella, lo smantellamento degli impianti piccoli con fine lavori a settembre, l'assegnazione dell'ordine per lo smantellamento dei grandi impianti entro ottobre 2017, con fine lavori per ottobre 2019, l'impegno a individuare entro ottobre 2017 una partnership per la parte siderurgica o a presentare un piano industriale con evidenza delle fonti di finanziamento certe.
Il sindaco Giuliani, che già nel precedente consiglio del 10 luglio aveva fatto una comunicazione sui contenuti dell'atto, è intervenuto per informare sui passaggi degli ultimi giorni e sulla situazione attuale.
In merito alla situazione produttiva, il sindaco ha preso atto di un ritardo che si potrebbe prospettare nelle attività di laminazione previste per agosto. Per la produzione di barre e vergella è in corso una trattativa per la fornitura di billette che potrebbero consentire l'avvio di questa produzione per il mese di settembre.
Sul fronte del piano industriale e della ricerca di partnership, le trattative con il gruppo indiano Jindal vengono definite concrete, con la mediazione e il contributo del governo – ha detto il sindaco Sono in corso inoltre trattative con altri gruppi, anche se si tratta di notizie non verificate e non verificabili. Sul piano degli smantellamenti, inoltre, l'azienda ha iniziato la demolizione, a spot, di piccoli impianti, per i quali ha richiesto regolari autorizzazioni edilizie.
Sulle modalità e sul rispetto dei tempi di erogazione degli stipendi agli operai il sindaco si è mostrato fiducioso per il rispe per i contatti quotidiani che intercorrono tra Inps e azienda.
Infine Giuliani ha voluto approfondire i contenuti dei tre incontri di mercoledì scorso convocati dal presidente Rossi in Regione, espressamente per Piombino, sui progetti PIM, General Electric e sul piano per la logistica.
“Lo smantellamento delle navi è una cosa concreta e molto vicina – ha detto il sindaco – Pim ha presentato un cronoprogramma in tre fasi che prevede l'avvio dello smantellamento già nella prima fase, che si concluderà il 12 dicembre 2017. L'azienda ha già ottenuto le autorizzazioni e sta cominciando a costruire i primi capannoni. Nell 2° fase, che inizierà da gennaio 2018, si prevede la costruzione di due magazzini, di un centro direzionale e dei refettori. La terza fase, nel 2019, è quella legata all'espansione e allo sviluppo dell'attività. Il refitting delle navi, che riguarda l'aggiornamento delle navi, il loro mantenimento al passo con le tecnologie e che quindi va distinto dallo smantellamento, comincerà nella seconda fase.
General Electric vuole produrre turbine elettriche a gas che hanno bisogno di essere assemblate e collaudate. Questo avverrà nel nostro porto – ha detto Giuliani – in vista della loro commercializzazione sul mercato mondiale. Anche su questo i progetti stanno andando avanti. C'è un problema di fornitura elettrica e il Comune è direttamente coinvolto con l'obiettivo di utilizzare le infrastrutture elettriche di Edison ed Elettra già presenti nell'area industriale. Per la fornitura di gas ci sarà il contatto con Snam. Una cosa è certa – ha sottolineato Giuliani – questi due grossi progetti porteranno circa 500 posti di lavoro sul nostro territorio e questo è un passo fondamentale per la diversificazione.
Infine, il focus sul piano della logistica presentato al presidente Rossi dall'a.d. Said Benikene.
“L'investimento sul porto da parte della Regione, con circa 300 milioni di euro, è stato fondamentale – ha spiegato Giuliani – le banchine costruire con criteri di modernità, la profondità dei fondali, il posizionamento geografico di Piombino sono tutti elementi molto importanti per le potenzialità di sviluppo che offrono. Il piano presentato da Aferpi si basa nella maggior parte dei casi su traffici di prodotti derivanti dalla siderurgia e dall'agroalimentare.
Tutto questo è sicuramente interessante – ha concluso il sindaco - ma, prima di qualsiasi concessione portuale, saranno necessarie certezze e adeguate garanzie da parte di Cevital sui finanziamenti e sulle eventuali parternships.”