Sarà il gruppo "Vento dell'altrove" con un'esibizione tra musica e poesia a chiudere domani, 1 settembre, la rassegna musicale organizzata presso il Chiostro di Sant'Antimo da Associazione Etruria Classica in collaborazione con l'Assessorato alla cultura del Comune di Piombino e con il contributo di Fondazione Livorno ed il patrocinio di Regione Toscana.
Il gruppo "Vento dell'Altrove" è composto da Giacomo Panicucci (Piombino, 1985) scrittore, chitarrista e violinista. Giacomo nelle sue canzoni cerca di far rivivere l’alchimia che intercorre tra musica e letteratura, ha pubblicato il libro di poesie ‘’Suite di prose liriche’’ premiato nel 2010 come opera prima al XXIII° premio letterario Camaiore, collabora con Gabriele Cavallini (Piombino, 1980) polistrumentista e cantautore nel gruppo da loro due fondato ‘’Il Vento dell’Altrove’’, a cui si è aggiunto Mario Manetti batterista, percussionista ‘’world music’’ di grande sensibilità e apertura (tra i suoi lavori si ricorda ‘’Indygenìe’’ con Sabina Manetti al canto e Steve Lunardi al violino) e infine Elisa Pistolesi al basso. Nell’estate 2016 Giacomo Panicucci e Gabriele Cavallini incidono un demo di 11 canzoni a cui partecipa anche il fisarmonicista Emiliano Pasquinucci. I membri del Vento dell'Altrove si definiscono ‘’raccontatori di favole, oniriche visioni e cruda realtà / Contemplatori di paesaggi lirici dell’anima e del mondo; solitari navigatori sui flutti dei sogni.’’ Convinti che ‘’La poesia sia far musica con le parole e la musica sia far poesia con i suoni.’
’
La formazione che si esibirà domani alla Concattedrale di Sant'Antimo è formata da:
Giacomo Panicucci (voce, violino, chitarra acustica)
Gabriele Cavallini (voce, chitarra acustica ed elettrica, armonica, flauto, piano/tastiera)
Elisa Pistolesi (basso)
Mario Manetti (batteria, percussioni, glockenspiel)
Tra i lavori de ‘’Il Vento dell’Altrove’’ c’è anche un ''concept album'' di canzoni ispirate alla poesia orfica di Dino Campana (molte poesie sono state direttamente musicate senza alterare nessun verso): questo spettacolo è stato eseguito in vari luoghi tra cui si ricorda Semproniano (GR) (nell’ambito della manifestazione ‘’Estate di Mario Luzi’’) e il castello medioevale di Piombino. Nella suite si passa dalle più note opere di Campana come ''Vi amai nella città'', ''In un momento'', ''Batte Botte'', Il canto della Tenebra'', fino alle poesie inedite tratte dal cosiddetto ''Quaderno'' (contenente testi autografi di Dino Campana, ritrovato in un baule dal fratello del poeta, Manlio e pubblicato da Enrico Falqui nel 1942). Il nostro lavoro è stato possibile grazie alla forte musicalità che attraversa e anima tutta l'opera di Campana, il quale era ben consapevole che l'italiano è una tra le più musicali lingue del mondo. Non a caso nei suoi componimenti i riferimenti alla musica, alla melodia e all'armonia sono continui. Il nostro scopo è stato quindi quello di estrarre l'atmosfera orfica ed elettrica che vibra sempre nelle poesie di Dino Campana, di aprire squarci evocativi sul suo universo poetico, così indissolubilmente legato alla sua stessa vita cercando di intensificare le sue visioni, la musicalità del suo verso e la sua esasperata sensibilità di Poeta sempre teso all'Altrove.