Basta con le prove, ora il gioco si fa duro, ERL Emergency Robots 2017 entra nel vivo. Oggi nell’area della Centrale ENEL di Torre del Sale, a Piombino, le gare con i robot marini e aerei e da domani, la sfida più attesa: la Grand Challenge nella quale venerdì e sabato sette team di ricercatori si affronteranno utilizzando tre robot contemporaneamente. Quello aereo sorvolerà l’area alla ricerca di sopravvissuti e lancerà loro dei kit d’emergenza, poi individuerà gli ingressi alla centrale mentre quello terrestre avanzerà sulla spiaggia, entrerà nell’edificio e chiuderà alcune valvole.
Intanto quello marino dovrà individuare le vittime, rappresentate da manichini, e compiere alcune operazioni subacquee per mettere in sicurezza l’impianto.
Lo scenario è ispirato alla tragedia del 2011 in Giappone, dove a seguito di uno tzunami si verificò una fuga radioattiva nella centrale atomica di Fukushima. I tecnici non poterono intervenire tempestivamente a causa delle radiazioni, solo dei robot avrebbero potuto limitare i danni.
Proprio quello che tenteranno di fare i robot di ERL Emergency Robot 2017. Vincerà chi porterà a termine il maggior numero di compiti in minor tempo.
In gara i maggiori centri di ricerca e università europee fra le quali due italiane, l’Università di Firenze e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che hanno unito le loro forze in un team toscano, una nuova dimostrazione dell’eccellenza della robotica di questa regione a livello europeo.
Le prove si svolgono sotto lo sguardo attento del pubblico che quest’anno può seguire le varie fasi su uno schermo gigante e una telecronaca in diretta con le interviste dei protagonisti. Un modo per rendere più avvincente una sfida che ha portato a Piombino 150 ricercatori con oltre 40 robot per una vera Champions League della Robotica. Sabato la proclamazione del vincitore.
Alla Grand Challenge parteciperanno in prima fila anche gli studenti dell’Istituto Carducci Volta Pacinotti che saranno alla guida di un drone aereo. Faranno squadra con un team spagnolo e uno polacco che concorreranno con il robot marino e quello terrestre.
I ragazzi hanno dato fin’ora un’ottima prova. Il loro sogno di salire sul podio continua.