Fondazione Livorno, per la quinta volta consecutiva, ha approvato anche per l'anno educativo 2017/2018 il progetto nidi nel Comune di Piombino, confermando l’impegno di spesa di 50.000 euro per sostenere le famiglie economicamente e socialmente più deboli.
Anche quest'anno quindi 13 bambini possono usufruire di una riserva di posti ai nidi privati accreditati, posti per cui Fondazione provvede all'intero importo della retta, rispettando lo stesso calendario di apertura dei nidi comunali.
Tra Fondazione Livorno, Comune di Piombino e le sei strutture accreditate infatti, è stata firmata una convenzione che consente l'attivazione del servizio.
I nidi privati accreditati sono: "Hop-là" via San Francesco 18, domiciliare "Il Bruco" in via M. Polo 7, "La Tribù degli Gnomi" in via B.Buozzi 5/A, "La Tana dei Piccoli" via San Francesco 93, "le Nuove Coccinelle" in via E. De Amicis 20.
“Il Comune di Piombino - afferma l'assessore alla Pubblica Istruzione Margherita Di Giorgi, condividendo appieno l'iniziativa - si è reso disponibile a proseguire e gestire l'intervento di Fondazione Livorno nella realizzazione del progetto, che ha un alto e concreto valore sociale. Già da tempo il Comune è impegnato oltre che con Fondazione, a fare "rete" con il servizio sociale ASL e le associazioni presenti sul territorio, continuando il percorso iniziato con successo con l'adesione al progetto POR promosso dalla Regione Toscana per l'utilizzo di fondi europei: l'assegnazione di ben 23 posti gratuiti per la frequenza allo spazio gioco “Marameo” dal febbraio al giugno 2016.
Fondazione Livorno e Comune di Piombino fanno proprio l'obiettivo comune di sostenere le famiglie nella lotta contro la povertà educativa, in favore dell'inclusione sociale e dell'integrazione, favorendo l'accesso di un numero sempre più alto di bambini ai servizi educativi per la prima infanzia.
Con questa azione si sostiene anche il sistema integrato dell'educazione 3-36 mesi e si valorizzano tutte le potenzialità dell'offerta dei servizi educativi per la prima infanzia. Il Comune si fa garante di un pluralismo di offerte, in una logica di ampliamento e sviluppo delle risorse, di valorizzazione del territorio e delle esperienze positive che da anni si realizzano anche nei servizi privati accreditati convenzionati. Si assicura così anche alle famiglie in difficoltà un servizio di qualità e si progettano azioni tese a rendere l'educazione più efficace ed efficiente e sempre più adeguata ai bisogni dei minori e delle loro famiglie.”