Nel 70° anniversario della Costituzione della Repubblica italiana, Piombino partecipa alla ricorrenza nazionale del 25 aprile con un programma che valorizza il contributo che la città ha dato alla Resistenza, alla lotta di Liberazione ed al processo di costruzione dell'Unità nazionale. Il progetto celebrativo, frutto dell'impegno comune delle istituzioni e della società civile, quest'anno si intitola "Un'idea di verità e giustizia. Dalla Liberazione alla Costituzione" ed è organizzato in collaborazione con Anpi Piombino, Arci comitato territoriale, Pubblica Assistenza Piombino, Avis, Isis “Einaudi Ceccherelli “ e Isis “Carducci Volta Pacinotti”, Cgil Spi.
Il percorso di iniziative ha preso il via venerdì mattina 20 aprile nella sala consiliare del palazzo comunale con un incontro dedicato a Silvio Mina, martire antifascista. Un momento di approfondimento sulla memoria di questo personaggio, organizzato in collaborazione con l’Isis “Einaudi Ceccherelli”. All’iniziativa sono intervenuti Maria Grazia Braschi, Umberto Canovaro, il sindaco Massimo Giuliani e l’assessore alla cultura Paola Pellegrini. Maria Grazia Braschi, insegnante e appassionata di storia locale, ha presentato il lavoro di ricerca e approfondimento realizzato dagli studenti delle classi IV C e IV D dell’Isis “Ceccherelli-Einaudi” nell’ambito del progetto del Miur “Tracce di Memoria” teso a ricostruire la biografia e il ruolo di Silvio Mina. Insieme a lei Umberto Canovaro, autore di molti saggi storici, nel 1997 dedicò un atto unico di un testo teatrale alla figura di Silvio Mina intitolato “Silvio Mina, passione e morte di un uomo popolare”, preceduto da una ricerca storica sulle vicende umane e politiche del protagonista. Silvio Mina, nato a Fauglia 1877, si trasferì a Piombino nel 1907 dove aprì una farmacia in corso Italia che diventerà un punto di interesse e di ritrovi politici. Coraggioso esponente del partito popolare, di cui fu il primo segretario politico a Piombino, fu molto attivo a livello politico e sociale, organizzando iniziative a scopo benefico. La sua farmacia divenne un punto di riferimento per molte persone. Fu perseguitato per il sue idee democratiche e durante il fascismo la sua farmacia fu distrutta da un incendio doloso provocato dai fascisti dopo numerosi attacchi intimidatori. Morì l’11 luglio 1926.
Un altro momento dedicato ai giovani sarà l’iniziativa organizzata in collaborazione con il Tavolo di Quartiere Cotone Poggetto e Cgil Spi, prevista lunedì 23 aprile al Cotone, piazza della Rinascita alle 17. Ai ragazzi del doposcuola del Tavolo di Quartiere, in gran parte stranieri, sarà consegnato il testo della Costituzione. Sarà presente l’assessore Paola Pellegrini.
Il 28 aprile inoltre 40 ragazzi circa del triennio delle superiori visiteranno il sacrario di Marzabotto e il parco storico di Monte Sole, territorio dove nel 1944 si consumò uno degli eccidi più feroci delle forze naziste con l’uccisione di 770 persone inermi da parte delle forze naziste, in gran parte donne e bambini, ritenuti sostenitori dei partigiani.
La cerimonia ufficiale si svolgerà invece il 25 aprile alle ore 10 nel palazzo comunale. Ospite di questa celebrazione sarà Matteo Caponi, docente a contratto di storia dell’Italia contemporanea presso l’Università di Pisa e cultore della materia di storia del cristianesimo presso l’Università di Firenze. Ha svolto attività di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. L’intervento di Caponi sarà preceduto da quello del sindaco Massimo Giuliani e del presidente del consiglio comunale Angelo Trotta. Alle 11,30 per le vie cittadine seguirà il corteo con la banda “Galantara” e le associazioni dei partigiani, d’arma , combattenti e reduci, alle 12 in piazza della Costituzione deposizione di una corono d’alloro presso il monumento dedicato ai caduti della libertà.