Una commissione consiliare di studio sulla situazione pregresse di Asiu, Tap e RIMateria, e sulle vicende legate alla gestione dei rifiuti nell’ambito territoriale del comune di Piombino e della Val di Cornia.
La propongono tutti i gruppi di maggioranza consiliare che sostengono il sindaco Ferrari (Forza italia Udc, Ascolta Piombino, Lega Salvini premier, lista Ferrari sindaco, Lavoro Ambiente) con una mozione che sarà all’ordine del giorno nel prossimo consiglio del 31 luglio.
Nella mozione si impegna il sindaco e la giunta a predisporre tutti gli strumenti, le competenze disponibili e la documentazione per il conseguimento di questa commissione di studio.
Un impegno preso dal sindaco in campagna elettorale: tale Commissione sarà lo strumento per fare chiarezza sulle cause che hanno provocato il pesante indebitamento Asiu, Tap, RIMateria e le conseguenze che hanno generato le persistente maleodoranze provenienti dalla discarica.
Le forze politiche hanno optato per una commissione di studio e non d’inchiesta perché in quest’ultimo caso, come da regolamento, la presidenza sarebbe stata assegnata alla maggiore forza di opposizione e cioè al PD, una forza politica che ha gestito la questione nella precedente legislatura. Questo avrebbe creato una chiara situazione di conflitto, tra controllore e controllato.
Sembrava tuttavia corretto affidare la presidenza della commissione di studio alle forze che erano all’opposizione nella precedente legislatura e che lo sono ancora oggi, e cioè a Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista.