“Mentre il Consiglio comunale era chiamato a decidere su un provvedimento cruciale per la vicenda Rimateria, i consiglieri del Pd uscivano dall’aula. Ancora una volta hanno dimostrato che la loro priorità non è la salute dei cittadini e il futuro della città”.
Con queste parole il sindaco Francesco Ferrari commenta la scelta dei consiglieri di opposizione riguardo il punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale di oggi, lunedì 25 novembre, riguardo la variante urbanistica di Rimateria. Il provvedimento è stato adottato con una maggioranza compatta che ha votato si, Fabrizio Callaioli (Rifondazione comunista) contrario e il M5s astenuto.
La destinazione d’uso dell’area di Rimateria cambierà da “aree e attrezzature per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, e attività assimilate” a parco pubblico urbano. L’intervento interesserà la ex Asiu ormai esaurita, la ex Lucchini, la ex Lucchini messa in sicurezza, la LI53 su cui poggiano i cumuli abusivi di rifiuti siderurgici e le aree dove insiste quel che rimane degli impianti Tap.
“Ci prendiamo la completa responsabilità, nel bene e nel male, del provvedimento votato oggi in Consiglio: se il Pd è uscito dall’aula per paura delle possibili conseguenze dell’atto che abbiamo votato si ricordi che non è della variante che deve aver paura, casomai delle responsabilità politiche che hanno nei confronti della città e dei cittadini, dei danni all’ambiente, del nulla che è stato messo in campo dopo per risollevare le sorti della città. Intanto, la procedura di variante va avanti nei tempi e nei modi previsti dalla legge: oggi l’adozione, poi valuteremo eventuali osservazioni e successivamente si procederà approvazione. Credo che il no dell’amministrazione comunale al progetto di raddoppio della discarica sia ormai chiaro: questo atto, come il riconoscimento di Colmata e Montegemoli come centri abitati, è uno degli strumenti che abbiamo a disposizione per contrastarlo. Ovviamente, questa operazione sarà affiancata dal lavoro di pianificazione puntuale che ci accingiamo a fare con la correzione del Piano strutturale prima della sua definitiva approvazione. Questa variante non è solo un provvedimento utile a contrastare il progetto di raddoppio per la discarica di Ischia di Crociano, è il primo passo di un percorso per ripensare il futuro di Piombino”.