Ripartono le attività sportive outdoor, nelle aree verdi e negli impianti sportivi che dispongono di spazi aperti.
“Lo sport è un’attività da salvaguardare e da promuovere, per il benessere di tutti i cittadini, grandi e piccoli – afferma l’assessore allo sport Simona Cresci – ed è ancora più importante e prezioso se viene praticato all’aria aperta, nei parchi, nelle aree verdi a contatto con l’ambiente, osservando le necessarie garanzie di sicurezza sanitaria. Per questo abbiamo pensato a un programma di iniziative outdoor per l’estate 2020, nel periodo giugno-settembre, da costruire e organizzare in collaborazione con le associazioni locali ed il terzo settore . Una proposta che consentirà di offrire alla cittadinanza, bambini,giovani, adulti e anziani, offerte diversificate di attività salutistica,ludica, sportiva e culturale da concordare con l’amministrazione comunale. Invitiamo pertanto le associazioni del territorio a presentarci una proposta di attività da concordare secondo gli indirizzi specificati, per definire un programma comune che metta insieme la qualità dello sport e la valorizzazione dell’ambiente a favore della collettività”.
Le iniziative che entreranno a far parte del programma dovranno svolgersi all’aperto, anche in luoghi di proprietà del Comune di Piombino, saranno autogestite ed autofinanziate dall’organizzatore e dovranno garantire il massimo rispetto delle misure anti contagio in vigore.
Oltre a questo, l’amministrazione comunale (in base all'ordinanza della Regione Toscana nr.50) ha disposto in questi giorni la riapertura di diversi impianti comunali, per consentire la pratica sportiva all’aperto come attività esclusivamente individuale e nel rispetto obbligatorio della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri.
Possono pertanto riaprire lo stadio magona, i campi di calcio di Salivoli, di Riotorto, di Montemazzano, il campo di Rugby, il pattinodromo, il campo di calcetto del Poggetto, il parco polivalente di Riotorto, i complesso tennistico di via G. Bruno e quello di via Piave, il campo di atletica di Montemazzano e il parco sportivo Dino Nassi.
Per gli impianti sportivi al chiuso, sono ammesse invece solo le attività degli atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse azionale dal Coni, dal Comitato italiano paralimpico e dalle rispettive federazioni nazionali, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici, manifestazione nazionali e internazionali. Anche in questo caso gli allenamenti sono consentiti nel rispetto delle norme di distanziamento a porte chiuse, senza alcun assembramento, per gli atleti di discipline individuali.