Progetto “Jessica for Cities J4C”
Evento di lancio - Piombino 13 gennaio 2009
Evento di lancio Gruppo di lavoro Jessica
Il progetto europeo “Jessica for Cities J4C”, di cui la Regione Toscana è capofila, ha aperto la strada alla ricerca di nuovi strumenti di ingegneria finanziaria per sostenere gli investimenti che favoriscono interventi di recupero e risanamento, sviluppo qualificato e nuova occupazione nelle città e nelle aree urbane.
Il 13 gennaio 2009 a Piombino è in programma l’evento di lancio del Gruppo di lavoro di Jessica. Con questo appuntamento si apre la seconda fase di lavoro del progetto che si concluderà nel mese di giugno 2010.
Dopo un primo step, che è servito per mettere a punto obiettivi, risorse e linee di azione, Jessica entra nel vivo. La Regione Toscana, i partner del progetto e gli esperti coinvolti sono ora chiamati ad esaminare e valutare, paese per paese, quali sono i meccanismi di ingegneria finanziaria che possono essere attivati per raccogliere risorse pubbliche e private da destinare alla riqualificazione delle aree urbane.
Cos’è Jessica
Jessica (acronimo di Joint European Support for Sustainable Investment in City Areas) è una iniziativa della Commissione Europea che promuove l’attuazione di meccanismi di ingegneria finanziaria, in particolare i Fondi di Sviluppo Urbano (FSU). Jessica è parte del più ampio programma europeo Urbact II.
Obiettivo ambizioso del progetto “Jessica for Cities J4C”, che fa capo alla Direzione Generale Sviluppo Economico della Regione Toscana, è quello di esaminare le condizioni e le modalità per favorire il decollo dei Fondi di Sviluppo Urbano nelle città partner che hanno aderito al progetto e che sono Manchester, Massy, Porto, Brasov, Atene e Poznan.
La fase due del progetto Jessica
In occasione dell’evento di lancio sono presenti a Piombino le delegazioni in rappresentanza delle sei città europee. Una giornata di lavoro con la partecipazione di funzionari e dirigenti della Regione Toscana, amministratori dei comuni toscani, economisti ed esperti in scienze bancarie e finanziarie, rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e delle forze sociali. Ognuna delle sei città europee ha presentato i propri progetti di riqualificazione urbana già elaborati e definiti e in attesa di essere realizzati con strumenti di finanziamento innovativi.
Nel mese di dicembre a Montpellier, dove si sono svolti la conferenza annuale del Programma Urbact II e il Forum delle Città, organizzato dalla Presidenza francese, la Regione Toscana è stata invitata per illustrare gli obiettivi che si intendono raggiungere con Jessica.
La fase II di Jessica andrà avanti fino al mese di giugno 2010. Diciotto mesi durante i quali si svolgeranno una serie di riunioni tecniche di lavoro per sviluppare gli aspetti positivi e le intese già raggiunte e per affrontare alcuni punti critici.
La forte carica innovativa di Jessica: nuovi strumenti di ingegneria finanziaria
per i progetti di riqualificazione e sviluppo delle città e delle aree urbane
L’obiettivo finale ha una forte carica innovativa. L’idea di fondo è quella di analizzare la fattibilità della creazione dei Fondi di Sviluppo Urbano nonché l’articolazione di questi Fondi di cui potrebbero beneficiare i progetti di riqualificazione urbana presenti nelle varie città partner.
Tanto gli investitori privati (banche, imprenditori ed altri soggetti) quanto quelli pubblici e istituzionali sarebbero chiamati ad intervenire con capitali di rischio. Questa è una delle principali novità di tutto il progetto. In altre parole in un grande progetto di riqualificazione di un’area urbana non rischierebbe solo l’ente pubblico ma anche l’investitore privato.
Gli incontri e le iniziative che si svolgeranno in Toscana e nelle città partner vedranno coinvolti oltre ai partner di Jessica anche i rappresentanti della Commissione Europea, dei Ministeri, delle Regioni, dei Comuni, dirigenti dei Programmi che fanno riferimento ai Fondi Strutturali, banche, investitori pubblici e privati, nonché la Banca Europea degli Investimenti (BEI).
La Regione Toscana, in linea con le indicazioni comunitarie, ritiene prioritaria una politica di riqualificazione delle città e delle aree urbane. Una intera linea di intervento del programma europeo POR-CReO 2007-2013 è dedicata alle aree urbane. La Regione finanzierà alcuni progetti che le città toscane presenteranno nei prossimi mesi (i PIUSS) e uno degli strumenti finanziari potrebbe essere proprio il Fondo di Sviluppo Urbano che si dovrebbe costituire all’insegna delle innovazioni introdotte da Jessica.
Un Fondo di Sviluppo Urbano in Toscana?
In corso iniziative e studi di fattibilità.
Per favorire sbocchi positivi a questa iniziativa la Regione Toscana ha avviato da tempo una collaborazione con la Cassa Depositi e Prestiti e la BEI. Con la Task Force Jessica di quest’ultima è stato portato avanti anche uno studio preparatorio per verificare la fattibilità di un Fondo di Sviluppo Urbano in Toscana.
I prossimi mesi serviranno anche ad affrontare e risolvere alcune criticità sulle quali si attendono risposte e chiarimenti da parte della Commissione europea tra cui le modalità di rendicontazione delle risorse FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale) e di gestione del Fondo di Sviluppo Urbano, nonché la definizione dei progetti “jessicabili”.