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 18-Aprile-08

GABBIANI E COLOMBI IN CITTA'. Il comune rinnova la convenzione con il WWF per la loro riduzione

Gabbiani e colombi in città

Il comune rinnova la convenzione con il WWF per la loro riduzione in città

Rinnovata la convenzione tra Comune di Piombino e WWF Ricerche e progetti per il monitoraggio e la riduzione dei disagi legati alla presenza del gabbiano reale e del colombo a Piombino. Un progetto già avviato e sperimentato positivamente nel 2007, che ha portato a un miglioramento della situazione, soprattutto in aree che si erano dimostrate particolarmente critiche come quella del cimitero.

L’azione di monitoraggio effettuata nel 2006 e 2007 e i dati raccolti, hanno infatti permesso di quantificare il numero dei principali “posatoi” di gabbiano reale esistenti in città, dei raggruppamenti a terra, dei siti di nidificazione e dei raggruppamenti in volo.

Fondamentale, per ridurre la sovrappopolazione di queste specie, una campagna di sensibilizzazione dei cittadini, che richiami la loro attenzione sulla manutenzione degli edifici e su determinati comportamenti da evitare, come la somministrazione volontaria o involontaria di cibo.

Insieme a questo, il WWF avvierà, in collaborazione con il comune, altre attività specifiche che investono ambiti diversi. Da una parte è previsto un nuovo intervento concreto sul cimitero, con l’incremento della copertura con reti metalliche sui tetti delle cappelle e degli altri edifici del cimitero, preventivamente puliti dalla vegetazione spontanea e dagli ammassi organici che favoriscono la nidificazione.

Un’altra criticità, già accertata nel 2006 ma non affrontata fino ad oggi, è inoltre costituita dalla discarica di Ischia di Crociano (Tap), individuata come il principale sito di alimentazione del gabbiano reale. L’impianto di vagliatura della frazione organica dei rifiuti si trova infatti all’interno di capannoni dove i camion che trasportano l’immondizia accedono tramite portali ampi che rimangono aperti. Per evitare tutto questo il WWF prevede una revisione delle di accesso degli autocarri all’impianto stesso. Altre misure sono previste per le attività di pesca e per gli effetti negativi generati dall’abitudine di gettare in mare gli scarti del pescato appena usciti dal porto. In questo caso sarà utile un’azione di sensibilizzazione affinchè la pratica della pulizia delle reti da parte dei pescatori avvenga in mare aperto, favorendo la dispersione dei gabbiani su un territorio più vasto.

Anche per quanto riguarda i colombi, inoltre, la convenzione prevede un monitoraggio approfondito delle principali colonie, per avere un quadro conoscitivo della popolazione presente nel tessuto urbano. Dopo di che sarà programmata l’installazione di dissuasori di appoggio su edifici, pubblici e privati, interessati dalla nidificazione. Anche in questo caso si ritiene utile ridurre la somministrazione volontaria di cibo da parte dei cittadini, come previsto dal regolamento di polizia locale che vieta espressamente di alimentare qualsiasi volatile all’aperto.

Il gabbiano reale

Un tempo confinato sulle isole dell’Arcipelago Toscano, e ora in fase di espansione demografica, nel 1987 ha nidificato per la prima volta in città, sui bastioni del Rivellino, iniziando da quel momento la progressiva colonizzazione della città potendo disporre di abnormi quantitativi di cibo reperiti nella discarica comprensoriale di Poggio ai venti a cui è subentrata successivamente la discarica di Ischia di Crociano.

Nei siti tradizionali di riproduzione delle isole (falesie rocciose, scarpate aggettanti sul mare) la specie si riproduce in forma gregaria. Nelle situazioni “anomale”, quali quelle che si registrano nelle città, tende a nidificare in forma isolata o parzialmente gregaria privilegiando soluzioni che garantiscano la sicurezza da predatori terrestri; per cui tetti, terrazze, attici, strutture artigianali, impianti industriali, capannoni sono i siti privilegiati per l’insediamento riproduttivo.

E’ specie fortemente territoriale durante la stagione riproduttiva e questo la porta a dissuadere eventuali intrusi dall’avvicinarsi al nido. Questo comportamento si accentua con la nascita dei pulcini che non sono autosufficienti alla nascita.

I comportamenti “aggressivi” che si sono registrati in passato,nel corso della primavera, si risolvono in una simulazione di attacco mirato ad allontanare il potenziale predatore. Nessun attacco è teso a determinare danni fisici al malcapitato cittadino ma è finalizzato alla esclusiva azione dissuasiva;

Piombino, 17.4.2008