Le piazze di Piombino secondo gli alunni della media Guardi
Che cos’è la piazza, quali sono le sue molteplici funzioni, in rapporto alla sua storia e al contesto urbanistico, sociale, economico e culturale.
Il Comune di Piombino, assessorato alla pubblica istruzione e archivio storico comunale, la scuola media “A. Guardi”, in collaborazione con l’Istituto di ricerca e sul territorio e l’ambiente “Leonardo” di Pisa, stanno lavorando dall’inizio dell’anno a un progetto didattico finalizzato allo studio delle piazze più significative di Piombino, nel passaggio dalla città preindustriale alla città industriale.
Il progetto interessa sei classi, (la 2° I con la professoressa Simeone, la 2° A con il professor Larucci, la 2° H con la professoressa Paola Grillo, la 2° G con la professoressa Lazzarini, la 1° C con la professoressa Zumkeller, la 1° M con la professoressa Bacci), ed è articolato in 6 itinerari, basati sull’utilizzo integrato di fonti, metodologie e linguaggi diversi. Le piazze oggetto di studio sono Piazza di Cittadella, Piazza dei Grani, Piazza Umberto, Piazza Dante, Le cisterne, Piazza Bovio.
Ciascun itinerario si articola in una fase analitica di osservazione sul campo, su documenti scritti, memoria orale e iconografia, mentre nella fase elaborativa e di produzione dei risultati si avvale di linguaggi descrittivi (schede, disegni, immagini, testi, ecc.), matematici (tabelle, grafici…), scientifici (classificazione, approfondimenti, esperimenti…), tradizionali e multimediali.
L’archivio storico ha fornito per ogni argomento (piazze, fonti) un percorso di ricerca simulata su documentazione originale che i ragazzi hanno esaminato nella sede archivistica.
Le piazze sono infatti luoghi pubblici rivelatori del modo di vita urbano nella storia. Esse si costruiscono sia per apporti successivi, sia secondo un unico disegno. Possono essere considerate in funzione del suo valore simbolico, formale, funzionale, sociale.
I luoghi prescelti hanno caratteristiche diverse. Storicamente due di queste piazze sono più orientate a funzioni di tipo economico (piazza del mercato, piazza dei grani), una a funzioni essenzialmente politiche e culturali (cittadella) e due con ruolo più sociale e ricreativo (piazza Dante) o culturale e turistico (piazza Bovio). Le cisterne invece rimandano all’importanza di un bene essenziale e di interesse comune come l’acqua. In tutti i casi però questi luoghi sono spazi di incontro e di aggregazione, il che riporta al concetto originario di piazza. Il lavoro su piazza Bovio si intersecherà poi con il percorso partecipativo per la nuova progettazione della piazza, che l’amministrazione comunale intende avviare dal prossimo mese.
Il progetto si pone inoltre in continuità con la “Città dei bambini”, specialmente sul piano delle metodologie e degli obiettivi, utilizzando in chiave didattica il patrimonio documentario conservato nell’archivio storico della città; consolidando metodologie e competenze sulla tematica generale del “guardarsi intorno e capire la città” indagandola, scomponendola e ricomponendola. Ciascun itinerario si conclude alla fine dell’anno scolastico con un elaborato finale, che assumerà forme e linguaggi diversi. Gli elaborati dei sei itinerari saranno presentati ai genitori e al pubblico in una iniziativa finale nella quale gli studenti saranno protagonisti insieme ai docenti che hanno lavorato al progetto.
Piombino, lì 04/04/2008
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Monica Pierulivo – Comune di Piombino Ufficio stampa
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