Siderco, liberazione delle aree entro giugno 2010
Raggiunto l’accordo tra Comune e Lucchini per la risoluzione del contenzioso
Con un accordo che sarà siglato nei prossimi giorni dalle parti interessate, Comune e Lucchini pongono fine al complesso contenzioso pendente dal 2001 per il rilascio dell’area ex Icrot e la relativa azione di risarcimento danni promossa da Fintecna spa e fatta propria dal Comune.
Oltre a garantire la liberazione dell’area di Città Futura, al fine della sua riqualificazione, l’atto si inserisce n un quadro più generale del processo di redifinizione dei rapporti tra comune e azienda, per la realizzazione di un intervento ritenuto di superiore interesse pubblico e divenuto ormai un’icona per il territorio, il cui completamento passa necessariamente anche attraverso il contributo operativo e lo sforzo economico dell'azienda.
Sulla base di questo atto Lucchini e Siderco si impegnano a riconsegnare, entro la data del 30 giugno 2010 l’area di Città Futura, acquistata dall’amministrazione comunale nel 2000, completamente libera dagli impianti. La Lucchini avrà due anni di tempo per procedere allo spostamento delle lavorazioni tuttora attive nell’area.
Allegato all’accordo c’è infatti un cronoprogramma che definisce i tempi necessari alle operazioni di sgombero e alla realizzazione dei nuovi impianti di trattamento delle scorie secondo il progetto già predisposto dall’azienda, e che prevede lo spostamento della lavorazione a freddo in zone di nuova espansione industriale e delle lavorazioni a caldo presso l’acciaieria.
A differenza di quanto previsto nel precedente Protocollo d’Intesa dell’11 aprile 2005, la spesa per la realizzazione dei nuovi impianti sarà interamente a carico della Lucchini.
Nel caso in cui la riconsegna dell’area non fosse completata entro i termini previsti, l’accordo prevede inoltre che le aziende in questione (Lucchini e Siderco) corrispondano al Comune la somma di 200 mila euro per il primo semestre di ritardo e di 400 mila euro per ogni semestre successivo.
Dal punto di vista economico, inoltre, la Lucchini riconosce al comune di Piombino per i nove anni di utilizzo dell’area un’indennnità pari a 2 milioni e 150 mila euro. Un importo che sarà corrisposto in tre trance: 1 milione e 800 mila euro dopo la firma dell’atto, altri 200 mila euro entro il 31 dicembre 2008 e i restanti 150 mila euro entro il 30 giugno 2010.
A fronte degli impegni assunti le parti rinunciano alle azioni relative alle controversie giuridiche ancora in atto, impegnandosi a estinguere i giudizi e le relative spese processuali.
La delocalizzazione dell’impianto Siderco consentirà all’amministrazione comunale di avviare le operazioni di rigenerazione ambientale e la riconversione funzionale di quest’area previste dalla Variante delle aree di Città Futura, attraverso la realizzazione del Parco del Ferro e dell’Acciaio nel quale si prevedono aree verdi con funzione di filtro rispetto alla nuova viabilità di accesso e la ricostituzione della viabilità che congiunge il Cotone con viale della Resistenza.
Piombino, lì 10/04/2008
Monica Pierulivo – Ufficio Stampa
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