Revisione della Ztl in vigore da martedì scorso
Barsi «Il rispetto delle regole non è un accanimento»
Zona a traffico limitato in piazza Manzoni. Da martedì 4 marzo, pochi giorni dopo l’annuncio fatto sulla stampa, sono entrate in vigore le modifiche introdotte recentemente dalla giunta comunale, che permettono di riaprire al transito e alla sosta dei veicoli il tratto finale di via Senni e via Puccini, la via davanti al Centro di Arti visive che collega piazza Manzoni con via Leonardo da Vinci. La zona a traffico limitato, che risulta leggermente arretrata rispetto a prima, inizierebbe quindi da piazza Manzoni nel punto di confluenza con via Puccini.
La decisione è stata presa proprio per fronteggiare una situazione di emergenza, causata dal cantiere dell’Orto dei Frati.
Rimane ferma la decisione invece di tenere chiuso al traffico il cuore del centro storico, mantenendo il divieto di transito e di sosta per i non autorizzati a partire da piazza Manzoni, via Cavour, via Mazzini, piazza della Marina, piazza Bovio e tratto iniziale di via del Popolo.
«Il centro storico si può attraversare a piedi in pochi minuti ed è veramente molto piccolo– continua Barsi –il nostro obiettivo è quello di superare la logica dei centri urbani invasi dal traffico. In questa logica le multe non sono quindi un accanimento, ma un semplice rispetto delle regole».
In merito ai disagi e alle obiezioni evidenziati dalla Misericordia, l’assessore Barsi dice:
«la decisione di limitare il traffico in questa parte di centro storico è stata presa al termine di un percorso di riunioni, assemblee e riunioni che abbiamo tenuto con le associazioni dei commercianti, l’associazione “Dentro le mura”, le circoscrizioni, con la Misericordia stessa. Non è vero quindi che non c’è stata partecipazione. Con la Misericordia avevo già concordato inoltre che, per i volontari del soccorso, sarebbero state concesse tre autorizzazioni e riservata una zona all’inizio della piazza per le ambulanze. Naturalmente è necessario che vengano individuati i tre nominativi a cui rilasciare l’autorizzazione».
«La chiesa della Misericordia, inoltre – continua Barsi – non è l’unica a trovarsi all’interno della Ztl. Basti pensare alla chiesa di Sant’Antimo che convive, ormai da tanto tempo, con queste limitazioni senza particolari disagi, oppure a tutte le chiese collocate nei centri storici di milioni di città, debitamente chiusi al traffico».
Piombino, lì 06/03/2008