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 28-Febbraio-08

NESSUNO SPRECO, INCARICHI DI PROGETTAZIONE RIDOTTI AL MINIMO

Città di Piombino

(Provincia di Livorno)

Medaglia d’oro al Valor Militare

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Nessuno spreco, incarichi di progettazione e consulenze ridotte al minimo

Nessun prelevamento dal Fondo di riserva

700 mila euro circa per incarichi professionali di progettazione finanziati con fondi comunali, in massima parte progettazioni di opere pubbliche, e un grosso incarico all’Autorità Portuale per la caratterizzazione della aree della “Chiusa di Pontedoro”, con finanziamento regionale di 2 milioni e 650 mila euro, nell’ambito degli interventi di bonifica per il Sito di Interesse Nazionale di Piombino.

Sono queste le consulenze e gli incarichi professionali affidati dal Comune di Piombino nel corso del 2007.

Molte le inesattezze diffuse quindi dalla rappresentante della lista civica, Graziella Guglielmi, nel suo intervento pubblicato sul Tirreno di ieri – dice l’assessore alle Finanze Massimo Giuliani.

Il primo errore riguarda il riferimento al presunto prelievo dal Fondo di riserva, per un ammontare sicuramente improbabile, 560 mila euro. Lo stanziamento del fondo di riserva è regolato infatti da un preciso articolo del Testo Unico degli enti locali e deve essere contenuto tra un limite minimo e un limite massimo. La dotazione inserita nel fondo del bilancio 2007 al momento della sua approvazione, era pari a 100 mila euro ed è stata incrementata dal consiglio comunale stesso, in due momenti diversi, di altri 62 mila euro circa, arrivando a una cifra nettamente inferiore rispetto a quella di cui parla Graziella Guglielmi. La Giunta comunale ha poi utlizzato lo stanziamento del fondo per un importo complessivo di 160.102,45 euro prelevandone i fondi per spese impreviste, come contemplato dalla legge, tra le quali l’estensione del servizio urbano di trasporto pubblico alla Tolla, l’organizzazione del piano di evacuazione degli abitanti per la rimozione dell’ordigno bellico lo scorso luglio, una convenzione con la società Manzoni per la campagna promozionale del territorio e altre spese che niente hanno a che vedere con le consulenze. Queste deliberazioni sono state trasmesse ai componenti della commissione consiliare competente, così come sono state inviate le deliberazioni del Consiglio comunale con le quali è stato modificato lo stanziamento iniziale del fondo.

Le altre inesattezze riguardano le somme spese complessivamente. L’ufficio Tecnico, infatti, ha speso circa 144 mila euro per la progettazione di aree pubbliche (manutenzione straordinaria strade, parcheggi ecc.), 526 mila euro circa per redazione di studi di fattibilità e progettazioni, affidamento direzione di vari lavori pubblici ecc., 33 mila euro per altre opere pubbliche. Non a caso infatti la città è un cantiere – commenta l’assessore Giuliani.

Altri 9 mila euro sono stati impegnati inoltre dal Settore urbanistica per lo studio di fattibilità relativo al piano di recupero di Città Antica.

I 2 milioni e 650 mila euro che provengono dalla Regione, a seguito di una ccordo di programma sottoscritto in maggio con il Ministero dell’Ambiente, Regione, Comune e Autorità Portuale, sono stati girati dal Comune all’Autorità Portuale per avviare la caratterizzazione della Chiusa di Pontedoro. Non si tratta di sprechi dunque, ma di fondi conquistati dal Comune.

Per quanto riguarda il nuovo bilancio pluriennale, che l’amministrazione comunale sta discutendo da circa 2 mesi, la Giunta, continuerà nel suo obiettivo di attivare forti investimenti sul territorio e nuovi servizi ai cittadini, senza incidere sul prelievo fiscale.

Piombino, lì 27/02/2008