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 03-Gennaio-08

ICI, IL COMUNE RIVALUTA LE RENDITE CATASTALI DELLE CASE DI CAMPAGNA

Piombino,  2 gennaio 2008

ICI, IL COMUNE RIVALUTA LE RENDITE CATASTALI DELLE CASE DI CAMPAGNA

Gli edifici rustici che si trovano nelle zone di campagna sono spesso classificati in catasto come fabbricati rurali, cioè immobili posti al servizio delle attività agricole ed esenti dalle imposte, visto che il loro reddito si considera compreso in quello del terreno di cui sono al servizio. In particolare il regime fiscale agevolato vale solo per i fabbricati posseduti dagli agricoltori che abbiamo i titoli indicati dal Ministero delle Finanze. Entro il 30 novembre scorso i proprietari di fabbricati rurali che non avevano più i requisiti per l’esenzione dalle imposte sui redditi e dall’Ici hanno dovuto presento una dichiarazione per il censimento nel catasto dei fabbricati. Nel corso degli anni un fabbricato rurale può essere stato acquistato o ereditato da chi agricoltore non è e, magari, che ha inteso utilizzarlo come seconda casa. Perciò non è possibile mantenere la qualità di ruralità ed è stato necessario regolarizzare la situazione catastale e fiscale.

Nelle scorse settimane l’ufficio tributi del Comune di Piombino ha notificato ai contribuenti 979 avvisi di accertamento, relativamente agli anni d’imposta dal 2001 al 2006, per i fabbricati che hanno perso appunto tali i requisiti e per l’ammontare di 218 mila euro.

A partire dal giorno venerdì 4 gennaio l’ufficio tributi è a disposizione del pubblico il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 13.30 e il mercoledì dalle 15 alle 17, per quei contribuenti che vogliano chiarimenti o rettifiche di errori e per mettersi così in regola entro i 60 giorni previsti dal ricevimento dell’accertamento.

L’assessore al bilancio e alle politiche fiscali, Massimo Giuliani invita “tutti i cittadini che abbiano ricevuto un accertamento a presentarsi serenamente presso l’ufficio del Comune per verificare la propria posizione e far luce anche su possibili inesattezze commesse involontariamente dall’amministrazione nel fare i necessari riscontri tra le diverse banche dati.” L’assessore Giuliani fa presente inoltre che grazie ad un nuovo regolamento approvato dal Consiglio Comunale di Piombino il 27 novembre scorso e relativo all’accertamento delle entrate tributarie è possibile anche richiedere dilazioni per rendere più agevole il pagamento del dovuto. In particolare, per i debiti di natura tributaria, su specifica domanda e con il versamento degli interessi, possono essere richieste dilazioni e rateazioni per una durata massima di 30 mesi e, per alcune categorie di contribuenti, senza limiti di importo minimo (a partire dai 50 euro a rata). Per chi non rientra nelle condizioni reddituali per la concessione di ulteriore detrazione Ici sono possibili dilazioni per importi superiori a 500 euro, con una rata mensile non inferiore a 100 euro, dopo aver versato inizialmente il 10% dell’importo complessivamente dovuto. Il nuovo regolamento comunale dà anche la possibilità ai contribuenti piombinesi di utilizzare moderni sistemi per il pagamento quali bonifici, giroconti, accreditamenti, assegni bancari e carte di credito di istituti convenzionati. E, nei limiti consentiti dagli strumenti informatici utilizzati dal Comune, il funzionario responsabile del tributo può disporre compensazioni fra crediti e debiti riferiti ad annualità diverse in capo ad un medesimo contribuente ed in relazione allo stesso tributo.