Garanzie ambientali, finanziarie, ricerca scientifica e bonifiche
Il sindaco presenta il testo del nuovo accordo quadro Piombino-Bagnoli
Nuovo accordo di Bagnoli. Il sindaco di Piombino, Gianni Anselmi, ha presentato oggi alla stampa il testo definitivo del nuovo accordo quadro Bagnoli-Piombino, insieme al relativo allegato tecnico e al cronoprogramma, inviati oggi pomeriggio dal Ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico. Un documento che, come già preannunciato dal sindaco stesso, ha subito modifiche sostanziali nel corso degli ultimi mesi, in seguito all’ampia discussione che si è svolta sul territorio.
«Questo documento dimostra che non avevamo fatto finta di discutere – ha detto il sindaco –Le novità che questi documenti esprimono riassumono molto di questo dibattito e interpretano tutto ciò che poteva essere ritoccato e migliorato».
Le novità sostanziali, contenute in più di cento pagine tra accordo e allegato tecnico, possono essere riassunte in quattro blocchi principali: garanzie di natura ambientale, garanzie di natura finanziaria, l’ingresso nell’accordo di attività di ricerca e sperimentazione tecnologica, il ruolo centrale che Piombino viene ad assumere, e che sarà ancora più evidente con il secondo accordo che riguarderà direttamente il ministero dello sviluppo economico, come sito nel quale abbinare le bonifiche allo sviluppo degli investimenti industriali.
Nei prossimi mesi, infatti, ha annunciato il sindaco, ci sarà un ulteriore accordo con il Ministero dello Sviluppo economico, anticipato dalla lettera del capogabinetto Zaccardi, con il quale le bonifiche a terra si accompagneranno agli investimenti dei privati.
Per quanto riguarda il primo punto, relativo alle garanzie ambientali, c’è la certezza che i materiali che arriveranno sono tutti “non pericolosi” e depurati anche dei cosiddetti “hot spot”.
Si tratta di materiali direttamente refluibili nelle vasche di colmata secondo la normativa vigente, come ha specificato il sindaco, e classificati come B-10.
Confermata inoltre la presenza del Nucleo di tutela ambientale dei Carabinieri per i controlli dei materiali, con la clausola di non recepimento dei sedimenti nel caso ci sia qualche anomalia rispetto all’accordo. Nessun stoccaggio o trattamento in loco sarà effettuato a Piombino, tanto che per la 398 verrà utilizzato il Cic prodotto con la piattaforma Tap, senza utilizzare quindi i materiali di Bagnoli.
Rispetto all’accordo del 31 luglio aumentano le garanzie finanziarie. Adesso infatti la prima fase, pari a oltre 270 milioni compresi i 60 milioni per la 398, è interamente coperta, mentre in precedenza una parte del finanziamento doveva essere reperito con la cessione dei volumi del porto.
Importante poi l’inserimento del Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica tra i soggetti sottoscrittori dell’accordo, con la previsione di avviare attività di sperimentazione sulle tecnologie per il trattamento dei materiali inquinati. Una questione che apre nuove prospettive per Piombino, in termini di arricchimento di competenze e di crescita dal punto di vista culturale e scientifico.
Nell’accordo ci sono alcuni passaggi importanti che centralizzano la questione delle bonifiche e degli investimenti industriali. Entro i quattro mesi successivi alla firma dell’accordo, infatti, saranno dettate le linee guida per le bonifiche del Sin di Piombino, con la caratterizzazione del sito in rapporto ai piani industriali delle aziende (Lucchini, Dalmine, Magona). Prevista inoltre la messa in sicurezza della colmata di Piombino Nord, area del padule. Il tutto in in visione di centralità di Piombino che troverà nell’aggiornamento del codice ambientale la sua sanzione normativa.
Monica Pierulivo
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