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 02-Novembre-07

CICLO D'INCONTRI PER LA NUOVA PROPOSTA DI LEGGE SULLA PARTECIPAZIONE.?Scarso l'interesse da parte del mondo associativo?

Ciclo d’incontri per la legge regionale sulla partecipazione

«Scarso l’interesse da parte del mondo associativo»

La Regione Toscana ha intrapreso, all’inizio del 2006, un’esperienza che non sembra avere molti precedenti: da un lato, l’elaborazione di una proposta di legge sulla partecipazione, che punta a promuovere e diffondere modelli, pratiche e istituti che si ispirano all’ideale della democrazia partecipata e consapevole; dall’altro, ha costruito il percorso di elaborazione di questa stessa legge attraverso un ampio processo partecipativo e la sperimentazione di pratiche in questa direzione.

Per discutere il progetto di legge, in attesa della sua approvazione definitiva presso il consiglio regionale entro la fine del 2007, l’assessore al decentramento Andrea Fanetti ha convocato nel mese di settembre e di ottobre nove riunioni con le circoscrizioni, con il tavolo di concertazione del Circondario, con gli istituti scolastici e con tutto il mondo associativo. L’obiettivo è stato quello di raccogliere osservazioni e considerazioni che sono state trasmesse in Regione prima dell’adozione definitiva del testo.

«Tali riunioni avrebbero dovuto coinvolgere oltre cento tra associazioni, sindacati, circoscrizioni, istituti scolastici  - dice l’assessore al decentramento Fanetti – In realtà, a fronte di un  numero così ampio di soggetti, la partecipazione è stata piuttosto deludente. I soggetti più assidui e più interessati a conoscere e a dare il proprio contributo sono state proprio le circoscrizioni, che pure verranno soppresse con la prossima legge Finanziaria. Assenti, invece, in un dibattito che affrontava sostanzialmente le modalità di partecipazione alle scelte politiche regionali e locali, proprio quei rappresentanti del mondo associativo, che generalmente lamentano una mancanza di coinvolgimento e una carenza di strumenti  che favoriscano la partecipazione democratica. La proposta di legge, inoltre, parte da un’autocritica della Pubblica Amministrazione per garantire una maggiore apertura nei confronti dei cittadini ed accrescere le possibilità dei soggetti singoli e organizzati di essere propositivi per la comunità locale».

Per chi fosse interessato, il testo di legge può comunque essere consultato, oltre che sul sito della regione, anche sul sito del comune di Piombino ( archivio.comune.piombino.li.it).