Circondario autonomo per la formazione professionale
Un ruolo più forte per il Circondario. La Regione, attraverso l’assessorato alla Formazione, Istruzione e Lavoro, ha riconosciuto in maniera definitiva al Circondario della Val di Cornia il ruolo di organismo intermedio per la formazione professionale rafforzando quella che precedentemente era una semplice delega della provincia di Livorno. Un riconoscimento avvenuto sulla base di un precedente accordo tra circondario e provincia di Livorno che prevedeva questi aspetti.
In termini concreti questo significa che da ora in poi tutti finanziamenti per la formazione professionale, circa 6 milioni e 500 mila euro per il quinquennio 2007-2013, saranno trasferiti direttamente dalla regione Toscana al Circondario senza transitare attraverso la provincia.
“Da questo punto di vista saremo la 12° provincia toscana” – dice il presidente e sindaco di Piombino Gianni Anselmi.
Un ulteriore elemento sostanziale di differenza è che sarà possibile lavorare su tutti gli assi e misure della formazione professionale, precedentemente assegnate solo in parte dalla provincia di Livorno al nostro territorio. Nella programmazione 2000-2006, ad esempio, al Circondario non erano state assegnate misure fondamentali come la disoccupazione femminile e la prevenzione della dispersione scolastica.
“Finito il periodo della sperimentazione – spiega Anselmi - il Circondario diventa un vero e proprio organismo intermedio con un maggior peso e un contatto più proficuo con il territorio”.
L’organizzazione del Circondario nel settore della formazione professionale sarà quindi analoga a quella della provincia, con funzioni di programmazione, gestione, controllo e monitoraggio e attribuzione di distinte responsabilità, sulla base delle esigenze formative e occupazionali del territorio. Per questo dovrà essere costituita la Commissione tripartita permanente, formata da rappresentanti delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria e delle associazioni dei diversamente abili e presieduta dal presidente del circondario, con compiti di programmazione e con l’obiettivo di favorire politiche attive di promozione dell'occupazione per il lavoro dipendente ed autonomo, nonché la creazione d'impresa sotto qualsiasi forma.
“Si tratta del completamento determinante di un grande disegno – conclude Anselmi - che estende notevolmente l’operatività del Circondario in un settore strategico”.
Piombino, lì 6 agosto 2007