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 08-Giugno-07

WELFARE E PARTECIPAZIONE Le novit? del Contratto di Quartiere discusse con i cittadini

Welfare e partecipazione

Le novità del Contratto di Quartiere discusse con i cittadini

Discutere, conoscere e poi decidere. Con questi obiettivisi è svolto giovedì 7 giugno al Castello di Piombino il workshop organizzato dal comune in collaborazione con Musa Multiservizi sul programma urbanistico Contratto di Quartiere II. Un momento importante che ha cercato di riunire, dopo una mattinata di approfondimento tecnico con esperti del settore e presentazione di buone pratiche, un tavolo di discussione con i soggetti sociali e culturali della città e del quartiere.

L’amministrazione comunale, presente al seminario con il sindaco Gianni Anselmi, l’assessore alle politiche sociali Anna Tempestini e l’assessore all’urbanistica e ambiente Luciano Francardi,  e l’architetto Franco Landini, progettista del Contratto di Quartiere, hanno presentato a tal proposito un documento, che dovrebbe costituire la base per la formazione di un tavolo di partenariato da costruire nelle prossime azioni, partendo dai partecipanti al seminario.

Fra i presenti e gli intervenuti rappresentanti di associazioni e enti tra i quali Arci Piombino, Legambiente, Comitato 2000 firme per la seconda strada di accesso, Caritas Piombino e Toscana, Inbar (Istituto nazionale di Bioarchitettura), Circoscrizione Porta a terra Desco, Comuni di San Vincenzo, Suvereto, Cecina, Mixos Miele servizi marittimi, Lucchini,Consorzio Etruria, Casalp con la presidente Annamaria Biricotti e il direttore, la parrocchia del Cotone, Cna e Confesercenti, Confindustria, Samarcanda, Spi Cgil, Arcat Toscana Consabit soc. coop di Livorno, Agenda 21, WWF e Arpat.

Di particolare attenzione nel dibattito la questione abitativa. Uno degli interventi previsti nell’ambito del progetto di Piombino, oltre alla riqualificazione del Cotone, è infatti anche la costruzione di residenze sperimentali a risparmio energetico da parte di Casalp all’interno del Peep di Montemazzano.

Piombino, come è stato fatto rilevare anche nel corso degli interventi, è area ad emergenza abitativa e deve far fronte a un cambiamento sociale caratterizzato da famiglie sempre più piccole, e quindi con una maggiore richiesta di alloggi, e un maggior numero di immigrati.

Da qui la necessità di rispondere non soltanto con la costruzione di nuove case, ma anche con un sistema di ammortizzatori sociali complementari e di politiche dell’alloggio che portino alla diffusione di affitti concordati.

Su questi temi, ripresi nella discussione del pomeriggio, sono stati approfondito in particolar modo da Michele Beudò della Fondazione Michelucci e da Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme che ha illustrato con dati e statistiche le dinamiche sociali esistenti nel paese.

Sull’applicazione del Contratto di Quartiere II e sulle modalità di coinvolgimento degli abitanti, di particolare interesse la relazione di Giovanni Magnano del comune di Torino che ha illustrato nel dettaglio il percorso seguito per la riqualificazione di un quartiere molto degradato di Torino, Arquata. Una periferia marginale dal punto di vista sociale, di circa 800 alloggi. Nella gestione del progetto sono stati adottati infatti azioni molto innovative e capillari per il coinvolgimento dei residenti del quartiere che ha portato alla costituzione di un’Agenzia per lo sviluppo del quartiere, un’associazione che riunisce tutti i partecipanti al tavolo sociale e che ha portato alla progettazione e all’attuazione di nuove attività, all’utilizzo di tutti i punti di vista, al protagonismo degli abitanti.

Prendendo spunto da queste esperienze positive, a conclusione del dibattito pomeridiano, l’assessore Francardi ha quindi rilanciato l’idea e la necessità di un percorso partecipativo vero e proprio. “Stiamo pensando a una riqualificazione urbanistica complessiva. Partiamo dal Cotone per dire che c’è una riqualificazione che interessa la città di Piombino. Una città che cerca di connotarsi in maniera diversa rispetto al passato, affrontando i problemi di sostenibilità ambientale. Per questo tutti i soggetti che oggi hanno partecipato al seminario saranno chiamati in seguito a dare un contributo sostanziale in questa direzione.”

Piombino, lì 7 giugno 2007