I diritti dei bambini in consiglio comunale
Il diritto di essere bambino. In collaborazione con Unicef e la scuola media Guardi di Piombino, si è svolto nella mattinata di mercoledì 18 aprile, un consiglio comunale aperto sul tema dei diritti dell’infanzia. Una cinquantina di ragazzi della scuola media, accompagnati dagli insegnanti, hanno posto agli amministratori una serie di domande legate allo sfruttamento minorile e alla povertà dei bambini nel mondo.
“In Italia almeno 300 mila bambini sono costretti a lavorare a causa di situazioni sociali di degrado e di miseria – hanno detto alcuni bambini– le violazioni arrivano a quasi 2800 l’anno e sono concentrate nelle aziende commerciali e artigiane, dove i controlli sono più scarsi. Vorremmo sapere se, nel nostro territorio, sono stati segnalati casi di sfruttamento minorile, quali strategie adotta il comune per scoprire eventuali soprusi nei confronti dei minori e le azioni che vengono portate avanti per divulgare la presenza di queste situazioni illegali.”
Altri hanno posto il problema dell’abbandono precoce della scuola , delle forme della partecipazione alla vita pubblica, altri ancora hanno chiesto di intitolare piazza Umberto I, una strada del centro storico di Piombino recentemente recuperata dal comune come area pedonale, ai bambini del mondo.
Dai bambini anche una denuncia nei confronti di alcune trasmissioni televisive ed un appello al direttore di Rai Due per la sospensione dell’Isola dei Famosi, il noto reality girato dal 13 al 15 novembre 2006 nei Cayos Cochinos in Honduras. Durante il reality, infatti, l’accesso a tre di queste isolette è stato proibito agli abitanti per evitare il rischio che qualche pescatore disturbasse le riprese del programma e compromettesse l’illusione dello spettatore di avere davanti agli occhi un’isola disabitata. I bambini chiedono quindi di non ripetere mai più spettacoli simili in quanto lesivi dell’economia, della salute, della vita e della sopravvivenza dei popoli che vivono in zone già povere.
A conclusione degli interventi il sindaco Gianni Anselmi, richiamandosi ai valori di pace, tolleranza, confronto e legalità, ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale nei confronti di queste problematiche, confermato anche dal sostegno concreto a progetti internazionali come il progetto Matteo, il progetto Zabrè nei confronti dell’infanzia del Burkina Faso, l’accoglienza nei confronti dei bambini del Saharawi e di Chernobyl. A proposito dei fenomeni di bullismo e di vandalismo che stanno diventando sempre più frequenti ha ribadito la necessità di mettere in campo azioni concrete di prevenzione, più che di repressione. A questo proposito ha ricordato la recente apertura del Centro Giovani in città.