Interventi contro le processionarie
Il servizio Ambiente del comune scrive alla Regione per chiedere un intervento sperimentale contro le infestazioni da processionaria nelle aree forestali. Le elevate temperature di questi mesi hanno infatti anticipato il ciclo vitale di molti insetti, tra i quali i bruchi della processionaria del pino e delle querce, che potrebbero provocare seri danni alla vegetazioni e problemi di natura allergenica agli uomini.
Per far fronte a queste situazioni la regione ha chiesto al Ministero della Salute l’autorizzazione per effettuare, tra la fine di aprile e i primi di maggio, una serie di trattamenti con prodotti a base di Bacillus thringensis distribuito tramite elicottero su circa 6000 ettari di boschi nelle province di Firenze, Prato, Siena, Pisa e Livorno. Sulla base di questo programma, il comune di Piombino ha quindi richiesto un intervento mirato al promontorio di Piombino incluso nell’area Anpil, con l’obiettivo di prevenire le infestazioni.
Le processionarie, bruchi provvisti di peli urticanti, sono delle farfalle le cui larve si sviluppano su conifere, pini ma anche querce, provocando facili irritazioni alla pelle ed allergie. Sono presenti dall’autunno fino alla primavera successiva quando, muovendosi in lunghe file, raggiungono il terreno per trasformarsi in crisalide. Verso la fine dell’estate dalle crisalidi fuoriescono gli adulti che avviano la nuova generazione deponendo le uova attorno agli aghi dei pini.
Per prevenire eventuali problemi l’Arsia Toscana, sul sito internet www.arsia.toscana.it, raccomanda tutta una serie di precauzioni utili per prevenire e affrontare eventuali problemi da contatto. Oltre a non avvicinarsi alle piante infestate, è infatti consigliabile non tentare con mezzi artigianali di distruggere i nidi. Il primo effetto che si otterrebbe sarebbe infatti quello di diffusione nell’ambiente dei peli urticanti. E’ importante inoltre lavare abbondantemente frutti e prodotti di orti in prossimità di pinate colpite ed evitare di tagliare l’erba dei prati che circondano le piante infestate. In caso di contatto con la pelle è raccomandabile lavare abbondantemente il corpo e i capelli con l’acqua, manipolare i vestiti con guanti e lavarli, utilizzare sulle parti arrossate una pomata antistaminica per lenire il fastidio.
Piombino, lì 10 aprile 2007