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 23-Febbraio-07

Un altro passo verso l'istituzione del consigliere straniero

Piombino, 22 febbraio 2007

COMUNICATO STAMPA

Un altro passo verso l’istituzione del consigliere straniero

Approvato dal consiglio comunale di ieri il regolamento che darà il via alla Consulta degli stranieri del comune di Piombino e alla successiva elezione di un consigliere aggiunto in rappresentanza delle comunità straniere presenti in città. Il regolamento è stato approvato con i voti favorevoli dei gruppi di maggioranza, di Rifondazione Comunista e Verdi. Contrari An e Lista civica.

Dopo la modifica dello Statuto dell’ottobre scorso, la questione è quindi tornata all’attenzione dell’organo consiliare per disciplinare in maniera definitiva il funzionamento di questo organo di rappresentanza e di partecipazione alla vita pubblica dei cittadini non comunitari.

Si apre quindi ora la fase che vedrà il coinvolgimento diretto dei cittadini stranieri con l’elezione della Consulta. Con l’aiuto dell’associazione Samarcanda, il Comune dovrà avviare infatti le operazioni per l’elezione di questo organo, a cui potranno partecipare i cittadini stranieri che, alla data di svolgimento delle operazioni elettorali risultino residenti nel comune, siano in possesso della cittadinanza di un paese straniero non appartenente all’Unione europea, abbiano compiuto 18 anni d’età, siano iscritti all’anagrafe del comune da almeno 6 mesi, siano in possesso del permesso di soggiorno.

Della Consulta faranno parte 7 membri, compreso il presidente e il vicepresidente, eletti in rappresentanza di aree geografiche diverse: Africa, Asia e Oceania, America, Europa non comunitaria e apolidi. A partecipare alle sedute del consiglio comunale, con facoltà di parola ma senza diritto di voto per mancanza di una legge nazionale in proposito, sarà il presidente della consulta, liberamente eletto all’interno di questo organo. Il consigliere aggiunto potrà partecipare anche alle sedute delle commissioni consiliari formalmente istituite con gli stessi diritti del consigliere comunale non membro di commissione. La consulta può inoltre formulare interrogazioni, interpellanze, mozioni, emendamenti e proposte nelle forme e modalità previste dal regolamento del consiglio comunale.

 “Con questo atto –specifica l’assessore alle politiche sociali Anna Tempestini – si riconosce agli stranieri il diritto ad intervenire su tutte le questioni di politica amministrativa della città e non soltanto sui problemi che li riguardano direttamente. E’ un salto di qualità importante nel riconoscimento del diritto di cittadinanza agli stranieri, che va oltre una concezione meramente assistenzialista.”

Pur essendo un fenomeno piuttosto recente, l’immigrazione a Piombino negli ultimi anni è cresciuta notevolmente. Sono infatti circa 1.400 i cittadini non comunitari regolarmente registrati all’anagrafe e residenti nel comune.

Monica Pierulivo

Ufficio Stampa Comune di Piombino

Tel. 0565 63357 email: mpierulivo@comune.piombino.li.it