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 30-Gennaio-07

LABORATORIO ANALISI, IL CONSIGLIO DA MANDATO AL SINDACO PER LA DIFESA DEL REPARTO

COMUNICATO STAMPA

Laboratorio analisi, il consiglio dà mandato al sindaco per la difesa del reparto

Si è conclusa con una decisione unanime tra tutte le forze politiche la discussione sul laboratorio analisi di Villamarina, dibattuta questa mattina in consiglio comunale.

I due ordini del giorno presentati dai partiti di maggioranza e dalla lista civica “Per la tua città”, sono stati infatti ritirati di comune accordo, per dare mandato al Sindaco di difendere il laboratorio di Piombino, interloquendo direttamente con l’azienda e con la regione, e di far sì che qualunque decisione, prima di essere presa, venga discussa preventivamente in consiglio comunale.

Due punti importanti, quindi, già presenti negli ordini del giorno, che ribadiscono il ruolo fondamentale dell’amministrazione locale, e nella fattispecie del consiglio comunale, nelle scelte che incidono sulla comunità, e la necessità di salvaguardare e mantenere il laboratorio di analisi chimiche, come servizio qualificato e centrale dell’ospedale di Villamarina.

“Raccolgo con molto favore l’invito a promuovere in consiglio qualsiasi ulteriore aspetto della questione che venga sollevato dall’azienda – ha commentato il sindaco – Si tratta di un impegno forte, nei confronti del quale intendo spendermi con convinzione”.

“Il nostro ospedale e il nostro sistema socio-sanitario sono ancora oggi qualificati e capaci di fornire servizi - ha affermato il sindaco nel corso della discussione – Stiamo lavorando per confermare la presenza e l’ulteriore caratterizzazione delle attività sanitarie specialistiche, anche uscendo dal polo chirurgico. L’aumento dei parti, oltre 100 in più nel 2006 al punto nascita di Villamarina, dimostra che possiamo invertire alcune situazioni. E’ giusto quindi impostare un processo che tenga conto dell’Area Vasta ma anche della gradualità con cui devono verificarsi le razionalizzazioni.

Se una riorganizzazione deve essere fatta, perché non pensare a due centri di analisi, uno a Pisa e uno nella zona sud della provincia di Livorno. Dobbiamo stare dentro questa discussione più ampia, tenendo conto delle professionalità e delle dotazioni esistenti, che sono pregevoli..”

Piombino, lì 26 gennaio 2006