Via le barriere architettoniche dai locali pubblici
Il Comune stanzia contributi per gli esercenti
Da oggi, lunedì 15 gennaio, fino al prossimo 15 marzo, gli esercenti delle attività commerciali potranno fare richiesta al comune di Piombino per ottenere contributi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche all’interno dei loro locali. Il bando è stato infatti pubblicato ed è visibile presso l’ufficio affari sociali, tel. 0565 63287 e presso l’Urp del comune, tel. 0565 63274.
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Accessibilità”, già approvato dalla giunta comunale, con l’obiettivo di promuovere l’autonomia delle persone disabili, che si avvale della consulenza del dipartimento di urbanistica e pianificazione del territorio di Firenze.
L’amministrazione comunale ha stanziato quindi 15mila euro complessivi per questo progetto finalizzato all’abbattimento delle barriere nei locali pubblici.
“Il nostro obiettivo è quello di rendere la città fruibile a qualsiasi livello di differenza sociale – dice l’assessore alle politiche sociali Anna Tempestini – con particolare riferimento ai cittadini portatori di handicap. Il progetto si rivolge in particolare ai giovani e ai gestori dei servizi pubblici e privati perché l’immagine del servizio al cittadino non sia solo quella del comfort e dell’efficientismo ma anche quella dell’inclusione e della socialità.”
Per 60 giorni gli esercenti commerciali interessati, anche non proprietari degli immobili in cui hanno sede gli esercizi, possono inoltrare domanda di contributo da inviare in una busta riportante la dicitura “bando per l’abbattimento delle barriere”.
I contributi, nella misura del 50% sul valore dell’intervento, verranno assegnati esclusivamente per interventi di abbattimento e/o superamento di barriere architettoniche presenti nei locali. Per poter partecipare al bando è necessario essere esercenti di un punto commerciale ubicato nel territorio comunale, in fase di attività, essere regolarmente iscritto alla Camera di Commercio, possedere il titolo di disponibilità del locale in cui si esercita l’esercizio per un periodo di almeno tre anni a decorrere dalla data del bando, rientrare nelle tipologie d’esercizio commerciale.